Nulla è più dolce d’amore” in scena ieri sera presso il Tempio Marasà di Locri lo spettacolo della SRC dedicato a Nosside

Nulla è più dolce d'amore
Uno scenario a dir poco suggestivo quello del Tempio Marasà, all’interno del Parco Archeologico Nazionale di Locri. Una terra che parla da sè, una location che non ha bisogno di palcoscenici e scenografie, che è teatro essa stessa, da secoli, di storia, arte, cultura. E i ragazzi della Scuola di Recitazione della Calabria, sotto la regia dell’autrice, Daniela Marra, hanno saputo cogliere il
significato profondo della storia e dei luoghi, portando in scena un’opera che ha voluto essere un omaggio a Nosside si, ma non solo. “Nulla è più dolce d’amore” parla di poesia, di appartenenza, di identità, parla di un universo femminile che già in età ellenistica si imponeva con una forza
dirompente. Lo spettacolo, a cura dell’Associazione Prosopon e della SRC, Scuola di Recitazione della Calabria,
ideata e diretta da Walter Cordopatri, Coordinata da Giorgio Colangeli, patrocinata dal comune di Cittanova e dal Giffoni Film Festival, è stato l’ultimo tassello di un progetto molto più ampio,
cofinanziato dalla Regione Calabria, che ha avuto come obiettivo la valorizzazione del sistema dei beni culturali e la qualificazione e rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria. A tal fine
il biglietto di ingresso includeva, in collaborazione con il Club di Territorio di Reggio Calabria del T.C.I.,
la visita guidata al sito archeologico e un contributo al sito archeologico stesso.
Un successo indiscusso portato a casa con orgoglio da tutto lo staff SRC.
In scena Annalisa Schiavone, Caterina Filardo e Domiziana Sapone – diplomate SRC – e gli allievi Cecilia
Versace, Federica Sottile, Arcangelo Deleo, Fabio Taca, Sergio Nicolaci, Vincenzo Petullà. Voice over
Mario Parlagreco. Assistente Regia Santo Nicito.
Scenografie di Nicola Dardano e Porzia De Crea; costumi di Porzia De Crea, Eurema Pentimalli, Enza
Rocchitelli; foto Laura Bova; video Davide Carbone e Giovanni Martino.
Le attività della SRC continuano senza sosta con un tour che la vedrà presente tra le piazze e i comuni della Regione Calabria con performances e stand informativi al fine di promuovere il nuovo anno
accademico. Già da qualche giorno è infatti possibile, attraverso il sito internet ufficiale, iscriversi ai
laboratori pomeridiani che partiranno a settembre o prenotare la propria audizione per essere ammessi alla MasterClass, percorso accademico triennale unico sul territorio regionale.

La Rizziconi attiva nel teatro e nel segno dell’amicizia

Giovanni e la morte 2 - 2017 - CopiaNdo medicu du paisi 2 - 2017 - Copia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti amici appassionati dal teatro, dalla musica e dalla cultura generale nel 2012 e precisamente il 20 di aprile fanno si che un progetto molto interessante possa prendere vita. L’ Associazione Teatrale Musicale e Culturale “I Baroncini” nasce con uno statuto e conseguente atto costitutivo, registrata presso l’albo comunale del comune di Rizziconi. Il presidente Ettore Gerace al direttivo con il resto del gruppo il 9 agosto dell’  anno corrente debuttano proprio in casa sulla centralissima Piazza Marconi con la commedia “Ndo medicu du paisi”. La cittadinanza rizziconese attende con ansia l ‘inizio dello spettacolo, accorrendo numerosa per seguire i propri beniamini, dopo un grande sacrificio nella preparazione perché ad ognuno di loro è posto il carico di una giornata lavorativa che continua poi dietro le quinte fine a notte inoltrata con le prove da copione.Sembra che lo spirito è quello giusto, è volto a valorizzare la cultura teatrale amatoriale e alla partecipazione di chiunque si senta attratto per la recitazione, perché come ogni inizio ci sono le varie incognite che poi credo con il tempo e la volontà  vanno a scemare. Dal debutto il gruppo prende credibilità e rimane molto soddisfatto, cercando di allargare il proprio baricentro, negli anni a venire riesce ad esibirsi nei vari centri dell’area metropolitana: Polistena, Taurianova e Fraz. (Amato), San Ferdinando, Oppido Mamertina Fraz. (Piminoro) Sant Eufemia d’ Aspromonte e Santa Cristina D’ Aspromonte, riescono anche ad esibirsi nella provincia di Vibo Valentia con la presenza nelle cittadine di Serra S. Bruno e Fabrizia. I risultati non si fanno attendere riuscendo ad accaparrarsi il premio come migliore scenografia nell’ anno 2016 alla rassegna teatrale di Varapodio con l’opera “U Certificatu” e nel 2017 sempre a Varapodio come migliore scenografia con l’opera “Giovanni e la Morte”, precisando che quest’ anno si è arrivati a quota 11 spettacoli ,un bel traguardo. Alla fine della stagione estiva che quasi parallelamente si conclude con quella teatrale ”I Baroncini” prendono una boccata d’ aria. Ma la pausa è poca e ci si rimette subito a lavoro per i nuovi traguardi con idee e progetti che prenderanno forma nella prossima stagione 2018. Dietro tutta questa mole di lavoro ribadisco c’ è sempre gente che tralascia delle volte priorità che vengono prima di ogni cosa per arrivare ad un obbiettivo, quindi un ringraziamento va al presidente protempore già summenzionato in narrativa, al vice presidente che ricopre il ruolo di “Regista” Teresa Greco, alla scenografia Giuseppe Gattuso e a tutto il resto dei componenti che insieme in sinergia sono riusciti a portare un progetto comune all’ insegna dell’ amicizia e del divertimento e poi chi lo saprà mai!! Che da una piccola piazza di provincia si possa sbarcare negli scenari più chic del mondo teatrale, chi osa potrà dire io almeno ci ho provato.

 

Aiuto scenografo: Francesco Albanese e Domenico Bova

Service audio e luci: Teodoro Naso

Aiuto service e presentazione spettacolo: Francesco De Lorenzo.

Regia riprese video e fotografia Ettore Gerace

Giuseppe Ierace