La Riforma della Polizia Locale

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“Eppur si muove” dicono…ma sara’ cosi ?

Il Dott. Francesco Patamia (Portavoce Nazionale del Movimento Sicurezza & Legalità), interrogato sugli sviluppi della “Mission” del Movimento, riferisce di non darsi pace, era riuscito ad aggregare in pochi mesi più di 4.000 persone con un Progetto che prevedeva di portare la Voce della Polizia Locale in Parlamento, ricevendo consensi e speranze da diversi schieramenti politici, sentendo pronunciare frasi che facevano ben sperare ad un’ imminente Riforma Nazionale, ma poi ?

Promesse, forse tentativi, ma ad oggi, di concreto, ancora nulla.
Rammaricato, si interroga : saranno stati i soliti “slogan elettorali” ?
Eppure sembrava che fosse chiaro il concetto di base, la Riforma della Polizia Locale è necessaria, non solo per tutelare gli operatori ma, anche, per garantire al cittadino maggiori e migliori “servizi”, basti pensare alle limitazioni Territoriali delle qualifiche di Polizia Giudiziaria e di porto dell’arma d’ordinanza che, ad oggi, in un Paese che richiede sempre più “Security”, sembrano assurde, eppure ogni “problema” sembra insormontabile, ogni proposta irrealizzabile, ma è davvero così difficile abrogare la Legge Quadro, risalente al 1986, ormai obsoleta e annoverare la Polizia Locale tra le Forze di Polizia ?
Sicuramente vi terremo aggiornati con ulteriori sviluppi, perché Patamia, fiducioso nella Squadra che lo circonda, composta da appartenenti al Corpo provenienti da tutta Italia, promette di non arrendersi e di continuare a lottare per ottenere la dovuta considerazione.
Giuseppe Ierace.

Dalla Calabria alla Carnia la mia esperienza di vita

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Era quasi iniziata l’ estate, il telefono squillava ripetutamente, lo aspettavo ma non realizzavo che da li a breve dovessi partire per una terra lontana.Iniziai a dare un occhiata su google-map per vedere dove fosse localizzata la zona, Tolmezzo capoluogo della Carnia.Arrivai da Udine in un pomeriggio molto caldo, scesi dall’ autobus e subito mi guardai attorno; mi colpirono queste montagne a Nord-Sud-Ovest-Est quasi a vigilare la città, ogni volta che esco guardo sempre con stupore.Cercavo di cogliere ogni particolare che nei giorni a venire con la dovuta attenzione sono riuscito a portare a termine, stimolando ancora una volta il mio interesse nel vedere nuovi posti, facce nuove, abitudini diverse.Che dire! Tolmezzo una bella cittadina, tranquilla, abbastanza curata, forse lontano dalle mie origini ma ospitale per chi ha la voglia di cogliere il meglio.Notavo spesso che trovandomi in strada al rientro o all’ uscita di casa incontravo gente a me sconosciuta, che accennava un “Buondi” o “Mandi” tipico friulano.Apprezzata la cosa da subito; come un “ Benvenuto” perché non ho mai creduto alle dicerie; sorvolando sull’ argomento di essere meridionale, dato che a mio avviso e’ solo ignoranza.Il tempo scorre inesorabile sembra scontato ma cosi e’ realmente, dal caldo anomalo che quest’ anno anche i residenti mi hanno confermato siamo arrivati a Natale, il primo fuori casa, mattina a lavoro e dopo passato nella città di Cormons dove risiedono da anni miei concittadini.Un incarico che mi legherà ancora un po’ a questa terra da scoprire e farsi apprezzare perché di apparenza ne abbiamo tanta, infinita come l’ acqua del mio mare.L’ inverno ancora e’ lungo e le montagne si vestono di bianco come ornare una sala per fare festa, tra tanti mi ritrovo anche io ad essere invitato, sarà mio dovere un domani essere ricordato; grazie “Carnia”.

Giuseppe Ierace

Lawrnce e il suo nuovo singolo

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Lorenzo Cannavo’ in arte Lawrnce aveva gia’ fatto parlare di se nel 2017 con l’ uscita di un suo E.p “Otherside con tre tracce presenti, riscuotendo abbastanza successo nelle varie tappe tenutesi in Calabria.Nel 2018 continua a lavorare pubblicando i singoli “Myself” e Last Night” sulle maggiori piattaforme musicali come Spotify o Itunes.In questo frangente natalizio Lawrnce e’ presente come ospite nelle diverse radio locali per promuovere il neo singolo Bedroom registrato presso lo studio Blanko records di Caulonia,gia’ nella prima settimana e’ riuscito ad arrivare sulle 10000 visualizzazioni su Spotfy,con il suddetto chiude questo anno,annunciando l’ uscita dell’album nel 2019.Su quanto riguarda gli altri progetti futuri si riserva,sottolineando il fatto di aver apportato un diverso sound , cioe’ quello tipico contemporaneo  al solito “Alternative Rock”che lo distingueva in passato.Lui rammenta che e’ la voglia di esplorare altro, migliorarsi e creare sempre qualcosa di nuovo che possa essere d’interesse a chi ascolta questo genere di musica, tra l’ altro si puo’ dire che la chitarra non la perde mai di vista dato i suoi impegni di studio al conservatorio.In tutto questo il giovane artista anticipa che ci sara’un tour anche per il 2019,con tappe e date tutte da definirsi e si esprime cosi:

L’ emozione di suonare in concerto e’ tanta, a ogni serata emozioni diverse di quelle che lasciano il segno come cerchero’di fare anche nella prossima stagione.Infine precisa anche che non vuol essere premiato ma musicalmente capito, la musica e’ anche vita e lui la dimostra con la chitarra la voce e le dita.


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Un eco forte e chiaro……

Polizia Municipale

 

 

 

 

 

 

 

Eccoci giunti ad un punto, per NOI di partenza e mai di arrivo, ma, crediamo sia doveroso fare un riassunto, partendo però, per non tediarvi, dalla conclusione :

NESSUNO DI NOI SARÀ CANDIDATO!
Ora vi spieghiamo perché:
– Siamo arrivati fino alla firma di candidature (da parte di membri del Coordinamento) sia alla Camera che al Senato, salvo poi ritirarle perché abbiamo percepito le reali motivazioni delle attenzioni nei nostri confronti, nessuno ha realmente capito che non eravamo alla ricerca di un nuovo lavoro, ma, volevamo solo trovare delle soluzioni alle lacune normative che ci vedono “Poliziotti” con un inquadramento da “Impiegati “;
– Non abbiamo accettato compromessi, mantenendo fermi i nostri punti, “in primis” l’inserimento della Riforma della Polizia Locale nel Programma Elettorale (richiesta non ascoltata), l’attenzione della politica (scritto volutamente in minuscolo) si é concentrata più sui nostri numeri che sulla nostra causa ;
-Abbiamo assistito ad una corsa, dei soliti “politici di professione ” (con sgambetti e scorrettezze varie) alla poltrona, intesa come ricerca spasmodica di posizioni di potere, cosa che non ha mai rispecchiato i nostri valori e le nostre intenzioni;
-Abbiamo subito critiche (spesso gratuite) da parte di colleghi che non hanno voluto approfondire il nostro Progetto, fermandosi alle loro convinzioni a volte superficiali, altre volte condizionate da pregiudizi, colleghi che hanno criticato chi come NOI ci stava mettendo tempo, soldi ed energie per la Categoria, salvo poi dimostrare che mentre nelle nostre intenzioni la candidatura era strumentale all’obiettivo, forse a chi ci criticava, in realtà, interessava solo quella (molti sono venuti allo scoperto) ;
– Fin dall’inizio abbiamo rimarcato il fatto che solo chi conosce realmente (perché lo vive) il nostro lavoro, ne può realmente capire ogni sfaccettatura, ogni aspetto, ogni esigenza…Ci siamo sentiti più volte ripetere: CI PENSIAMO NOI !!! Da quanti anni lo sentiamo ripetere??? Abbiamo quindi detto NO alle ulteriori promesse ;
La nostra “Missione” non si ferma, siamo un gruppo affiatato, coeso, ma soprattutto motivato, non abbiamo intenzione di arrenderci, continueremo INSIEME a batterci per i nostri diritti, forse il tempo a nostra disposizione è stato poco, forse molte cose potevano essere affrontate diversamente, ma siamo consapevoli del fatto che ogni nostra azione é stata guidata dal cuore e continueremo a combattere a testa alta, fieri di non essere scesi a compromessi, di non aver svenduto i nostri valori !
Ci teniamo a ringraziare chi ci ha sostenuto e vi chiediamo di continuare a farlo, perché la strada intrapresa, secondo noi é quella giusta, in questi mesi abbiamo fatto parlare di Polizia Locale, sui quotidiani, sulla rete, nelle “stanze del potere”, abbiamo sentito ripetere a diversi esponenti politici le nostre parole, consapevoli del fatto che chi stava parlando di Polizia Locale, ci aveva “tartassato ” di domande sull’argomento e di questo siamo fieri, ma allo stesso tempo siamo in grado, oggi, di capire con quale scopo vengono pronunciate determinate parole “in difesa ” della Categoria e il reale “interessamento ” di chi le pronuncia !
Continueremo a parlare ed a far parlare di Polizia Locale, sperando che la nostra Voce diventi sempre più forte grazie soprattutto al vostro sostegno !!!

#LaRiformalafacciamonoi

La Voce nel Parlamento

 

Il dissesto delle strade calabresi è un male cronico e Rizziconi lo testimonia

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Non è da ora che il manto della rete stradale della regione calabria versa nel degrado, con un totale di 9922 km di strade regionali e provinciali siamo sempre punto e da capo. Non passa anno che siamo sempre fanalino di coda delle regioni italiane, perché se c’ è da spendere dei soldi per la messa in sicurezza delle strade in Calabria c’ è un metodo tutto particolare quasi restio a venir fronte allo smantellamento dell’ asfalto, dovuto a diverse cause. Un punto cruciale da “allarme rosso” al quale bisogna dare attenzione è la strada provinciale che da Rizziconi porta a Cittanova, appena usciti dal centro abitato Rizziconese è presente un tratto almeno di 1 km  di asfalto che all’ epoca degli ultimi lavori è stato adagiato su una base di cemento costruita con un sistema che per gli anni che furono e il numero dei mezzi in circolazione era adeguato. Ad oggi si presenta con una serie di buche e avvallamenti che ti portano a fare delle sterzate brusche incidendo molto sulla sicurezza individuale, dato che mentre guidi devi stare attento a schivare una buca  ti ritrovi il mezzo che procede dal senso di marcia opposta davanti, cosa che molte volte è capitata, io compreso. Possibile che ancora oggi al 2017 bisogna arrivare a rischiare il tutto anche la vita umana, paghiamo le tasse su luce, gas, carburante, con accise di ogni tipo per usufruire un servizio o gonfiare le tasche di qualcuno? Ad oggi ben poco si è fatto, tra i commenti domenicali di piazza e qualche sopralluogo tanto per, di inizio lavori non c’ è proprio traccia. Un sollecito come da rappresentanti della comunità rizziconese viene fatto alla triade commissariale, di attivarsi con gli enti competenti dato che l’ arteria è di competenza della provincia fusa in città metropolitana, bisogna farsi carico dei problemi e trovare la soluzione più rapida e risolutiva, come ogni buon padre di famiglia si preoccupa dei propri figli.

 

 

 

Giuseppe Ierace

L’ unico ospedale della piana sta morendo

 

P1000286All’Ospedale di Polistena c’è il caos totale: i reparti esplodono, il personale è carente o inesistente, le sale operatorie di notte rimangono sporche, i professionisti soffrono di una condizione di lavoro terribile dalla quale bisogna uscirne immediatamente. La mancanza di sangue in questo ospedale di riferimento, non permette più di effettuare interventi di Ortopedia, Chirurgia e Ostetricia/Ginecologia in emergenza, a fronte delle molteplici emergenze. Spesso di notte le sale operatorie sono invase da feci, urine, sangue, liquido amniotico e vomito, fermi ad aspettare il giorno successivo per essere pulite e igienizzate; di notte le attività di supporto sono garantite da un solo Operatore Socio Sanitario a chiamata in reperibilità.

Si è difronte spesso a uno scenario raccapricciante, veri e propri drammi umani ingestibili. Basta pensare a una delle tanti notti dove ci sono 5 parti, il reparto è stipato come un uovo sodo, partorienti sulle poltrone in attesa di ricovero con le membrane rotte, sale operatorie sporche e nessuno alza un dito per risolvere il problema. E’ di pochi mesi il nostro grido d’allarme dove si rischiava di far partorire per terra le gestanti. Da allora si è precipitato sempre più nell’abisso al punto tale da mettere in discussione tutti i livelli di assistenza. Difatti, persino i servizi pubblici essenziali sono con l’acqua alla gola: l’unica TAC, presente nel comprensorio della Piana a Polistena, è guasta da una settimana per un danno grave da usura e nessuno ha deciso di comprarne una nuova; il personale medico viene messo in mobilità d’urgenza e anziché risolvere i problemi se ne creano altri; i professionisti seri e onesti pronti a superare il proprio dovere si ritrovano inchiodati e costretti a desistere nel loro intento di cambiamento del sistema. Purtroppo quando si tenta di gestire la politica sanitaria da postazioni lontani dall’ammalato, non si riesce a far nulla di buono e si rischia di mandare in corto circuito quel poco che funziona. Intanto la programmazione aziendale rimane sulla carta e i tempi di attuazione non saranno brevi; le nomine dei Direttori Aziendali, Sanitario e Amministrativo, rischiano di saltare; le 4 prescrizioni fatte in 4 anni per il centro trasfusionale di Polistena ne hanno decretato la chiusura; le casse dell’ASP sono continuamente prosciugate dai provvedimenti  dei Commissari ad Acta; il personale addetto alle pulizie dell’ospedale di Polistena è stremato, sottoposto a un carichi di lavoro disumani di tre ore lavorative giornaliere ma costretti a pulire e disinfettare l’impossibile; questi lavoratori devono fare la questua per ricevere il misero stipendio, da sempre pagato con forti e ingiustificabili ritardi e questo mese la miseria è stata erogata soltanto per la metà riferita al mese di maggio. Questa lunga sequela di negatività non depone affatto bene per una direzione aziendale dalla quale si aspettava un serio e immediato cambiamento. Probabilmente non basta l’esperienza di un Direttore ferrato sui Livelli Essenziali di Assistenza, ma non in grado di realizzarli sul campo, né serve più di tanto una gestione commissariale litigiosa incapace di far partire le assunzioni di personale.

Orbene non è questo che si merita una terra già sofferente come la nostra dove non dobbiamo continuare a dire che al peggio non c’è mai fine. Pretendiamo fatti concreti, visibili e tangibili. La salute è un fatto molto serio e forse sarebbe ora che i cittadini decidessero una volta per tutte di rivendicare seriamente questo di diritto.

Cittanova, lì 04 Luglio 2017

IL SEGRETARIO REGIONALE S.U.L.P.I.                                                                                Giuseppe Gentile

 

 

 

Il Calabrese DJ MBATO’ l’uomo che fa esplodere le piste

620420_109432352535816_1656780885_oFiglio d’arte sin da bambino si avvicinò alla musica funk e disco. La figura del padre, pioniere della radio privata in Calabria già dalla fine degli anni ’70 è stata determinante in tutto il suo percorso da professionista. Il legame per la cultura della black music e all’underground avviene definitivamente alla fine degli anni ’80, grazie ad un’altra passione che parallelamente alla musica lo accompagnava nella sua crescita; la pratica dello skateboarding e ai primi ascolti di rap americano. Nel 1991 si annoverava il suo primo paio di giradischi, dove lo scratching e il cutting fu pane quotidiano nel migliorarsi alla sua attività da dj . Per diverso tempo continuò a praticarla nell’ anonimato, fino alla metà degli anni novanta quando, grazie ad una serie di incontri con persone del settore,fondamentali per il suo sviluppo artistico, entra a far parte del collettivo che in seguito prenderà il nome di Stranimali Social Club. Mette nero su bianco pagine importanti della storia dell’underground calabrese ed italiano, assieme ad altri, ai compagni di merende Dj Manueli, Fiume, Marco Lombardo, Zamo Mc, Dj Marcio (R.I.P.) e altri ancora, a suon di mixtapes su cassettina e party per pochi intimi. A 16 anni gli viene proposto di gestire interamente un piccolo club sul mare a Tropea capienza circa 400 persone l’OLD WELL DISCO, li affina tutto quello che il suo bagaglio professionale aveva acquisito  mischiando disco soul funk house e hip hop per tutta la notte  solo e senza supporto di voci .Il club esplode manda in crisi i 2 leggendari club  della zona  (Casablanca e Rebus), ricorda ancora la notte di ferragosto del 96 dove le forze dell’ordine sono intervenute per placare la marea di persone giunte.. si contarono circa 1500 presenze. Nel 2000 dopo essersi trasferito a Milano partecipa all’ album “V Potere” di Gente Guasta. Da là una serie di partecipazioni a grossi eventi della “Milano bene”, che lo porta a conoscere i migliori esponenti del panorama nazionale, firma anche un contratto con X-Forma, casa produttrice Milanese per videogiochi multimediali. Djmbatò lo possiamo definire una macchina per musica, se non fosse per il normale vivere come natura vuole quindi il mangiare, dormire e qualunque altra cosa che sia un fabbisogno e come tale insostituibile potrebbe aspirare ad essere menzionato nel libro dei winnes dei primati. La musica fatta uomo, dedito al buon sound che mira a soddisfare le esigenze del popolo della notte proponendo sempre delle novità rendendo l’ambiente dinamico e di tendenza. Per concludere dichiara che ha ancora molti progetti che verranno presentati e il primo tra questi sarà la collaborazione col rapper Mastino.

Giuseppe Ierace

 

Le perle rare che nessuno conosce

alessia-3Siamo in Calabria terra aspra e affascinante allo stesso tempo. Di solito i media nazionali ne parlano per gravi accaduti di ndrangheta, disoccupazione e quant’ altro la possa denigrare ma la storia insegna che lei stessa ha dato un nome all’ Italia intera, dove il Regno delle due Sicilie manifestava la sua sovranità,   purtroppo le cose con il tempo si sono contrapposte e la voglia di poter cambiare  non è mai svanita. Diversi sono i professionisti che sono nati in questo lembo di terra e si sono realizzati nel proprio settore. Alessia Catananti terza dei fratelli  in famiglia, è nata e cresciuta a Gioia Tauro cittadina in provincia di Reggio Calabria dopo le scuole primarie sceglie l’ indirizzo commerciale per programmatori all’ I.T.C della stessa cittadina e si diploma. La sua volontà era quella di proseguire gli studi al conservatorio ma per diversi motivi ancora oggi non ha esaudito questo desiderio, allo stesso tempo nutre un interesse per il calcio a 5. Da teenager a donna è sempre stata fedele a “Ligabue”; nelle sue canzoni ha rivisto un sentiero della vita già percorso descritto nei minimi dettagli che rispecchia il suo modo di fare, come se la conoscessero meglio di se stessa. Dagli studi al voler fare qualcosa di concreto ”lavorando” non passò tanto, con le esigenze di ogni giorno chiunque cerca di rendersi indipendente e non di stare alla speranza che qualche manna possa cadere dal cielo. E allora può capitare che in un pomeriggio ti ritrovi a fare della spesa e facendo un salto per dare un occhiata a qualche capo d’ abbigliamento, varchi la soglia di un negozio e prima che tu accenni il saluto, un sorriso smagliante ti si propone davanti con modi gentili ti mette a tuo agio come se già ti conoscesse da sempre, se non fosse per l’uniforme da lavoro uno stenterebbe a crederci, dai lineamenti del viso la domanda verrebbe spontanea ma te sei italiana ? Eppure di cotanto splendore le radici sono tutte nostrane. C’ è chi crede che le cose avvengano per caso, chi pensa di non essere all’altezza, di certo donne in giro ce ne stanno tante ma quando alla bellezza autentica segue la classe non si può chiedere altro, una rosa non può dimorare sempre dietro una vetrina, va trapiantata e curata in altro loco senza lasciare che l’ inesorabile scorrere del tempo faccia il suo dovere.

 

Giuseppe Ierace

S.R.C un nuovo punto di partenza

14215519_1601811213452649_1217933184_oLa S.R.C è l’ unica scuola operante effettivamente in calabria dedicata alla recitazione.L’audace Cordopatri ne sarà il direttore artistico a tutti gli effetti.Invece i docenti saranno professionisti del territorio calabrese e siciliano.Il docente di “Clownerie” sarà Santo Nicito, Annalisa Insardà e Laura Marchianò per la recitazione, Mariaelisabetta Biffis e Peppino Lombardo per yoga e meditazione, Antonella Ciappetta per danza e  movimento scenico, Chiara Tomaselli per il canto, Mario Parlagreco per la dizione, Teresa Starace per l’equitazione,  Martina Italiano per la danza acrobatica e infine Debora Cannavò insegnerà storia del teatro e del cinema . I corsi saranno aperti per tutte le fasce d’età:

Baby-class 10-14 anni

Medium-class 15-18

Master-class 19-30

Over-class dai 30 in su

Tra queste solo la master class frequenterà 5 ore al giorno.Le rimanenti classi avranno l’ impegno di 2 giorni a settimana per un totale di 4 ore.Il percorso formativo sarà a numero chiuso di 20 allievi per classe.Le selezioni verranno svolte tra settembre-ottobre e novembre di conseguenza i corsi ordinari inizieranno ufficialmente da gennaio 2017.Da questa nota si può dedurre tale progetto molto ambizioso nel quale l’attore pianigiano Walter Cordopatri ha cambiato le vesti per l’ occasione senza abbandonare mai il suo abito principale che lo fa monaco.Lui si aspetta un cambio di tendenza, di chi si mette in gioco e possa realizzare il sogno della sua vita fare un goal.

Per Info contattare tel. 371 120 5781 email scuolarecitazionecalabria@gmail.com

www.scuoladirecitazionedellacalabria.it

Giuseppe Ierace

 

La Calabria non è solo terra di disoccupazione e Nicho Svago è la rivelazione

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Procopio Nicholas in arte Nicho Svago classe 1989, è di Soverato. Un ragazzo solare con quegli occhi che illumina l’ animo di chi incontra. Inizia a gattonare nel mondo dell’ hip hop grazie al writing e alla breakdance fino ai 16 anni, intorno al 2006 si dedica  alle prime rime e redige i primi testi. Da li  inizia a prendere confidenza con la tecnica del freestyle affiancato dal suo socio di sempre Mr.H. Le jam e gli eventi dal 2006 fino ad ora per Nicholas sono state tante, come  le gare di freestyle e come la semifinale del ‘tecniche perfette’ nel 2011 dove si è tolto moltissime soddisfazioni. Con Mr H incidono nel 2007 da Mastrofabbro un mostro sacro della Catanzaro notturna e non solo, il primo singolo ”In questa città”. Insieme a Mr.H, Nema, Raptus, Lucadub e Dj Embit fondano un nuovo crew ‘PMB’, che dal 2010 al 2014 si rendono presenti con numerosi live in giro per la regione con la collaborazione di Area 51 records di Girifalco, i singoli come i videoclip, sono stati il nullaosta  per far conoscere i lavori svolti e i percorsi  ambiziosi alla Calabria e ai calabresi che amano questo genere di musica introducendo molti live anche a rappers più famosi, elencandone qualcuno Emis Killa, Gemitaiz , Madman e il rapper americano Evidence. L’arrivo  del  mese di Dicembre 2014 è decisivo per l’ uscita del primo disco che conta 13 tracce con 2 videoclip presenti su youtube sempre a fianco a Mr.h e Dj Embit intitolato ‘Tempo di un attimo’. Il 2015 invece è stato un anno di meditazione se vogliamo dirlo ma non di pausa perché il Nicho Svago in cuor suo ha nutrito sempre quella passione che lo ha visto e lo vedrà  protagonista quando si presenterà l’ occasione non solo nelle sue performance da vero artista ma anche tra amici nel vivere quotidiano, un soveratese che nell’ hip hop ha colto qualcosa che si accomuna al suo stile di vita, l’ uomo di strada che a suon di musica espone le problematiche odierne cercando solo delle giuste conferme. Che giugno 2016 possa essere anche una svolta ci si deve credere, dato che il 1  del corrente mese sarà lanciato il nuovo singolo corredato da videoclip intitolato “Questa vita è uno show” e soffermandoci sul titolo lui ci crede che la musica essendo anche vita in qualche modo lo possa portare ad avere successo, la fortuna aiuta gli audaci.

 

 

Giuseppe Ierace