Fondamentale l’utilizzo del social da Tolmezzo a Trieste rintracciata la legittima proprietaria.

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Si avvicina il weekend la febbre del sabato sera incombe, insieme a colleghi ed amici decidiamo di trascorrere la serata e di conseguenza la notte in un locale triestino.Partiti da Tolmezzo e arrivati a destinazione abbiamo parcheggiato l’auto e ci siamo apprestati ad entrare proseguendo su di un manto sterrato, poco prima di salire su un lastricato la luce di un lampione riflette su una scheda riposta a terra e attira la mia attenzione, subito mi sono accasciato a raccoglierla e controllandola vidi che era una carta d’identita’ di una ventenne di Trieste.Fiducioso da sempre nell’utilizzo con criterio dei social il giorno successivo provai a cercarla con Fb inserendo i propri dati ed ecco che a distanza di poche ore mi rispose che l’ aveva proprio persa nella serata di sabato. Conseguentemente di comune accordo abbiamo scelto le modalità di come poterla riavere, scongiurando la denuncia presso le F. O e la trafila presso gli sportelli anagrafici per fare una nuova richiesta al fine delll’ottenimento di un nuovo documento d’identità.
GIUSEPPE IERACE

SRC E Giffoni un legame consolidato

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Quello tra la SRC – Scuola di Recitazione della Calabria e Giffoni Experience è un legame sempre più solido, come si è potuto evincere dal successo degli eventi dello scorso 06 maggio, tenutisi sia al Cinema Teatro Gentile di Cittanova che al Polo Solidale della Legalità, sede della SRC.

Lunedì scorso, infatti, è stata una giornata importante per presentare agli enti, alle istituzioni ed al territorio, i progetti e le importanti novità che vedranno la collaborazione tra la SRC e Giffoni Experience, ideate e dirette rispettivamente da Walter Cordopatri e Claudio Gubitosi, a partire da “School Experience Festival”, festival itinerante, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola e promosso da MIUR e MIBAC.

La presentazione del progetto si è tenuta presso il Cinema Teatro Gentile di Cittanova, evento patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Cittanova, al quale hanno partecipato gli allievi degli Istituti Comprensivi di Cittanova e Rizziconi, grazie alla collaborazione dei dirigenti M. Antonella Timpano e Giuseppe Gelardi. Presenti il Sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino, ed il sindaco di Rizziconi Alessandro Giovinazzo. Presente una delegazione di  Giffoni Experience: il Direttore, Claudio Gubitosi e Marco Cesaro, Luigi Notarfrancesco ed Emanuele Mancino, suoi collaboratori.

Durante il suo intervento, il Direttore Gubitosi ha illustrato il progetto di “School Experience Festival”, che coinvolgerà quattro città – San Donà di Piave, Cittanova, Nuoro e Palermo -, ideato da Giffoni Experience, con l’obiettivo di sensibilizzare e formare allievi delle Scuola di ogni ordine e grado – primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado – attraverso l’utilizzo del linguaggio cinematografico e audiovisivo. La SRC, partner del progetto, si occuperà della realizzazione delle attività per i ragazzi della scuola secondaria di I grado del territorio, i quali avranno l’imperdibile occasione di scoprire il mondo del cinema per ragazzi, i suoi retroscena e vivere un momento unico senza spostarsi da casa. Lo School Experience Festival, si configura dunque come importante opportunità di sviluppo del territorio, e non solo, proiettando Cittanova e la Calabria in un contesto nazionale.

Presente all’incontro anche Giorgio Colangeli, Coordinatore didattico SRC, che ha sposato con grande entusiasmo il progetto della SRC, il quale ha illustrato gli obiettivi didattici della scuola intesa anche come luogo importante per la produzione sia teatrale che cinematografica. Colangeli stesso ha poi presentato il cortometraggio “Sorpresa di Natale”, nuova produzione targata SRC, insieme a Salvatore Romano che ne è stato il regista. Il corto, accolto con grande entusiasmo dal pubblico presente, è stato interpretato da  Annalisa Schiavone, Caterina Filardo, Domiziana Sapone, presenti in sala. Presenti anche i rappresentanti della Pro Loco di Rizziconi, che ha collaborato alla realizzazione del corto, e l’Associazione NovaCinema, con il suo presidente Alessio Murdaca, che ha collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa.

La Riforma della Polizia Locale

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“Eppur si muove” dicono…ma sara’ cosi ?

Il Dott. Francesco Patamia (Portavoce Nazionale del Movimento Sicurezza & Legalità), interrogato sugli sviluppi della “Mission” del Movimento, riferisce di non darsi pace, era riuscito ad aggregare in pochi mesi più di 4.000 persone con un Progetto che prevedeva di portare la Voce della Polizia Locale in Parlamento, ricevendo consensi e speranze da diversi schieramenti politici, sentendo pronunciare frasi che facevano ben sperare ad un’ imminente Riforma Nazionale, ma poi ?

Promesse, forse tentativi, ma ad oggi, di concreto, ancora nulla.
Rammaricato, si interroga : saranno stati i soliti “slogan elettorali” ?
Eppure sembrava che fosse chiaro il concetto di base, la Riforma della Polizia Locale è necessaria, non solo per tutelare gli operatori ma, anche, per garantire al cittadino maggiori e migliori “servizi”, basti pensare alle limitazioni Territoriali delle qualifiche di Polizia Giudiziaria e di porto dell’arma d’ordinanza che, ad oggi, in un Paese che richiede sempre più “Security”, sembrano assurde, eppure ogni “problema” sembra insormontabile, ogni proposta irrealizzabile, ma è davvero così difficile abrogare la Legge Quadro, risalente al 1986, ormai obsoleta e annoverare la Polizia Locale tra le Forze di Polizia ?
Sicuramente vi terremo aggiornati con ulteriori sviluppi, perché Patamia, fiducioso nella Squadra che lo circonda, composta da appartenenti al Corpo provenienti da tutta Italia, promette di non arrendersi e di continuare a lottare per ottenere la dovuta considerazione.
Giuseppe Ierace.

Dalla Calabria alla Carnia la mia esperienza di vita

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Era quasi iniziata l’ estate, il telefono squillava ripetutamente, lo aspettavo ma non realizzavo che da li a breve dovessi partire per una terra lontana.Iniziai a dare un occhiata su google-map per vedere dove fosse localizzata la zona, Tolmezzo capoluogo della Carnia.Arrivai da Udine in un pomeriggio molto caldo, scesi dall’ autobus e subito mi guardai attorno; mi colpirono queste montagne a Nord-Sud-Ovest-Est quasi a vigilare la città, ogni volta che esco guardo sempre con stupore.Cercavo di cogliere ogni particolare che nei giorni a venire con la dovuta attenzione sono riuscito a portare a termine, stimolando ancora una volta il mio interesse nel vedere nuovi posti, facce nuove, abitudini diverse.Che dire! Tolmezzo una bella cittadina, tranquilla, abbastanza curata, forse lontano dalle mie origini ma ospitale per chi ha la voglia di cogliere il meglio.Notavo spesso che trovandomi in strada al rientro o all’ uscita di casa incontravo gente a me sconosciuta, che accennava un “Buondi” o “Mandi” tipico friulano.Apprezzata la cosa da subito; come un “ Benvenuto” perché non ho mai creduto alle dicerie; sorvolando sull’ argomento di essere meridionale, dato che a mio avviso e’ solo ignoranza.Il tempo scorre inesorabile sembra scontato ma cosi e’ realmente, dal caldo anomalo che quest’ anno anche i residenti mi hanno confermato siamo arrivati a Natale, il primo fuori casa, mattina a lavoro e dopo passato nella città di Cormons dove risiedono da anni miei concittadini.Un incarico che mi legherà ancora un po’ a questa terra da scoprire e farsi apprezzare perché di apparenza ne abbiamo tanta, infinita come l’ acqua del mio mare.L’ inverno ancora e’ lungo e le montagne si vestono di bianco come ornare una sala per fare festa, tra tanti mi ritrovo anche io ad essere invitato, sarà mio dovere un domani essere ricordato; grazie “Carnia”.

Giuseppe Ierace

Lawrnce e il suo nuovo singolo

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Lorenzo Cannavo’ in arte Lawrnce aveva gia’ fatto parlare di se nel 2017 con l’ uscita di un suo E.p “Otherside con tre tracce presenti, riscuotendo abbastanza successo nelle varie tappe tenutesi in Calabria.Nel 2018 continua a lavorare pubblicando i singoli “Myself” e Last Night” sulle maggiori piattaforme musicali come Spotify o Itunes.In questo frangente natalizio Lawrnce e’ presente come ospite nelle diverse radio locali per promuovere il neo singolo Bedroom registrato presso lo studio Blanko records di Caulonia,gia’ nella prima settimana e’ riuscito ad arrivare sulle 10000 visualizzazioni su Spotfy,con il suddetto chiude questo anno,annunciando l’ uscita dell’album nel 2019.Su quanto riguarda gli altri progetti futuri si riserva,sottolineando il fatto di aver apportato un diverso sound , cioe’ quello tipico contemporaneo  al solito “Alternative Rock”che lo distingueva in passato.Lui rammenta che e’ la voglia di esplorare altro, migliorarsi e creare sempre qualcosa di nuovo che possa essere d’interesse a chi ascolta questo genere di musica, tra l’ altro si puo’ dire che la chitarra non la perde mai di vista dato i suoi impegni di studio al conservatorio.In tutto questo il giovane artista anticipa che ci sara’un tour anche per il 2019,con tappe e date tutte da definirsi e si esprime cosi:

L’ emozione di suonare in concerto e’ tanta, a ogni serata emozioni diverse di quelle che lasciano il segno come cerchero’di fare anche nella prossima stagione.Infine precisa anche che non vuol essere premiato ma musicalmente capito, la musica e’ anche vita e lui la dimostra con la chitarra la voce e le dita.


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Un eco forte e chiaro……

Polizia Municipale

 

 

 

 

 

 

 

Eccoci giunti ad un punto, per NOI di partenza e mai di arrivo, ma, crediamo sia doveroso fare un riassunto, partendo però, per non tediarvi, dalla conclusione :

NESSUNO DI NOI SARÀ CANDIDATO!
Ora vi spieghiamo perché:
– Siamo arrivati fino alla firma di candidature (da parte di membri del Coordinamento) sia alla Camera che al Senato, salvo poi ritirarle perché abbiamo percepito le reali motivazioni delle attenzioni nei nostri confronti, nessuno ha realmente capito che non eravamo alla ricerca di un nuovo lavoro, ma, volevamo solo trovare delle soluzioni alle lacune normative che ci vedono “Poliziotti” con un inquadramento da “Impiegati “;
– Non abbiamo accettato compromessi, mantenendo fermi i nostri punti, “in primis” l’inserimento della Riforma della Polizia Locale nel Programma Elettorale (richiesta non ascoltata), l’attenzione della politica (scritto volutamente in minuscolo) si é concentrata più sui nostri numeri che sulla nostra causa ;
-Abbiamo assistito ad una corsa, dei soliti “politici di professione ” (con sgambetti e scorrettezze varie) alla poltrona, intesa come ricerca spasmodica di posizioni di potere, cosa che non ha mai rispecchiato i nostri valori e le nostre intenzioni;
-Abbiamo subito critiche (spesso gratuite) da parte di colleghi che non hanno voluto approfondire il nostro Progetto, fermandosi alle loro convinzioni a volte superficiali, altre volte condizionate da pregiudizi, colleghi che hanno criticato chi come NOI ci stava mettendo tempo, soldi ed energie per la Categoria, salvo poi dimostrare che mentre nelle nostre intenzioni la candidatura era strumentale all’obiettivo, forse a chi ci criticava, in realtà, interessava solo quella (molti sono venuti allo scoperto) ;
– Fin dall’inizio abbiamo rimarcato il fatto che solo chi conosce realmente (perché lo vive) il nostro lavoro, ne può realmente capire ogni sfaccettatura, ogni aspetto, ogni esigenza…Ci siamo sentiti più volte ripetere: CI PENSIAMO NOI !!! Da quanti anni lo sentiamo ripetere??? Abbiamo quindi detto NO alle ulteriori promesse ;
La nostra “Missione” non si ferma, siamo un gruppo affiatato, coeso, ma soprattutto motivato, non abbiamo intenzione di arrenderci, continueremo INSIEME a batterci per i nostri diritti, forse il tempo a nostra disposizione è stato poco, forse molte cose potevano essere affrontate diversamente, ma siamo consapevoli del fatto che ogni nostra azione é stata guidata dal cuore e continueremo a combattere a testa alta, fieri di non essere scesi a compromessi, di non aver svenduto i nostri valori !
Ci teniamo a ringraziare chi ci ha sostenuto e vi chiediamo di continuare a farlo, perché la strada intrapresa, secondo noi é quella giusta, in questi mesi abbiamo fatto parlare di Polizia Locale, sui quotidiani, sulla rete, nelle “stanze del potere”, abbiamo sentito ripetere a diversi esponenti politici le nostre parole, consapevoli del fatto che chi stava parlando di Polizia Locale, ci aveva “tartassato ” di domande sull’argomento e di questo siamo fieri, ma allo stesso tempo siamo in grado, oggi, di capire con quale scopo vengono pronunciate determinate parole “in difesa ” della Categoria e il reale “interessamento ” di chi le pronuncia !
Continueremo a parlare ed a far parlare di Polizia Locale, sperando che la nostra Voce diventi sempre più forte grazie soprattutto al vostro sostegno !!!

#LaRiformalafacciamonoi

La Voce nel Parlamento

 

Il dissesto delle strade calabresi è un male cronico e Rizziconi lo testimonia

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Non è da ora che il manto della rete stradale della regione calabria versa nel degrado, con un totale di 9922 km di strade regionali e provinciali siamo sempre punto e da capo. Non passa anno che siamo sempre fanalino di coda delle regioni italiane, perché se c’ è da spendere dei soldi per la messa in sicurezza delle strade in Calabria c’ è un metodo tutto particolare quasi restio a venir fronte allo smantellamento dell’ asfalto, dovuto a diverse cause. Un punto cruciale da “allarme rosso” al quale bisogna dare attenzione è la strada provinciale che da Rizziconi porta a Cittanova, appena usciti dal centro abitato Rizziconese è presente un tratto almeno di 1 km  di asfalto che all’ epoca degli ultimi lavori è stato adagiato su una base di cemento costruita con un sistema che per gli anni che furono e il numero dei mezzi in circolazione era adeguato. Ad oggi si presenta con una serie di buche e avvallamenti che ti portano a fare delle sterzate brusche incidendo molto sulla sicurezza individuale, dato che mentre guidi devi stare attento a schivare una buca  ti ritrovi il mezzo che procede dal senso di marcia opposta davanti, cosa che molte volte è capitata, io compreso. Possibile che ancora oggi al 2017 bisogna arrivare a rischiare il tutto anche la vita umana, paghiamo le tasse su luce, gas, carburante, con accise di ogni tipo per usufruire un servizio o gonfiare le tasche di qualcuno? Ad oggi ben poco si è fatto, tra i commenti domenicali di piazza e qualche sopralluogo tanto per, di inizio lavori non c’ è proprio traccia. Un sollecito come da rappresentanti della comunità rizziconese viene fatto alla triade commissariale, di attivarsi con gli enti competenti dato che l’ arteria è di competenza della provincia fusa in città metropolitana, bisogna farsi carico dei problemi e trovare la soluzione più rapida e risolutiva, come ogni buon padre di famiglia si preoccupa dei propri figli.

 

 

 

Giuseppe Ierace

L’ unico ospedale della piana sta morendo

 

P1000286All’Ospedale di Polistena c’è il caos totale: i reparti esplodono, il personale è carente o inesistente, le sale operatorie di notte rimangono sporche, i professionisti soffrono di una condizione di lavoro terribile dalla quale bisogna uscirne immediatamente. La mancanza di sangue in questo ospedale di riferimento, non permette più di effettuare interventi di Ortopedia, Chirurgia e Ostetricia/Ginecologia in emergenza, a fronte delle molteplici emergenze. Spesso di notte le sale operatorie sono invase da feci, urine, sangue, liquido amniotico e vomito, fermi ad aspettare il giorno successivo per essere pulite e igienizzate; di notte le attività di supporto sono garantite da un solo Operatore Socio Sanitario a chiamata in reperibilità.

Si è difronte spesso a uno scenario raccapricciante, veri e propri drammi umani ingestibili. Basta pensare a una delle tanti notti dove ci sono 5 parti, il reparto è stipato come un uovo sodo, partorienti sulle poltrone in attesa di ricovero con le membrane rotte, sale operatorie sporche e nessuno alza un dito per risolvere il problema. E’ di pochi mesi il nostro grido d’allarme dove si rischiava di far partorire per terra le gestanti. Da allora si è precipitato sempre più nell’abisso al punto tale da mettere in discussione tutti i livelli di assistenza. Difatti, persino i servizi pubblici essenziali sono con l’acqua alla gola: l’unica TAC, presente nel comprensorio della Piana a Polistena, è guasta da una settimana per un danno grave da usura e nessuno ha deciso di comprarne una nuova; il personale medico viene messo in mobilità d’urgenza e anziché risolvere i problemi se ne creano altri; i professionisti seri e onesti pronti a superare il proprio dovere si ritrovano inchiodati e costretti a desistere nel loro intento di cambiamento del sistema. Purtroppo quando si tenta di gestire la politica sanitaria da postazioni lontani dall’ammalato, non si riesce a far nulla di buono e si rischia di mandare in corto circuito quel poco che funziona. Intanto la programmazione aziendale rimane sulla carta e i tempi di attuazione non saranno brevi; le nomine dei Direttori Aziendali, Sanitario e Amministrativo, rischiano di saltare; le 4 prescrizioni fatte in 4 anni per il centro trasfusionale di Polistena ne hanno decretato la chiusura; le casse dell’ASP sono continuamente prosciugate dai provvedimenti  dei Commissari ad Acta; il personale addetto alle pulizie dell’ospedale di Polistena è stremato, sottoposto a un carichi di lavoro disumani di tre ore lavorative giornaliere ma costretti a pulire e disinfettare l’impossibile; questi lavoratori devono fare la questua per ricevere il misero stipendio, da sempre pagato con forti e ingiustificabili ritardi e questo mese la miseria è stata erogata soltanto per la metà riferita al mese di maggio. Questa lunga sequela di negatività non depone affatto bene per una direzione aziendale dalla quale si aspettava un serio e immediato cambiamento. Probabilmente non basta l’esperienza di un Direttore ferrato sui Livelli Essenziali di Assistenza, ma non in grado di realizzarli sul campo, né serve più di tanto una gestione commissariale litigiosa incapace di far partire le assunzioni di personale.

Orbene non è questo che si merita una terra già sofferente come la nostra dove non dobbiamo continuare a dire che al peggio non c’è mai fine. Pretendiamo fatti concreti, visibili e tangibili. La salute è un fatto molto serio e forse sarebbe ora che i cittadini decidessero una volta per tutte di rivendicare seriamente questo di diritto.

Cittanova, lì 04 Luglio 2017

IL SEGRETARIO REGIONALE S.U.L.P.I.                                                                                Giuseppe Gentile

 

 

 

Il Calabrese DJ MBATO’ l’uomo che fa esplodere le piste

620420_109432352535816_1656780885_oFiglio d’arte sin da bambino si avvicinò alla musica funk e disco. La figura del padre, pioniere della radio privata in Calabria già dalla fine degli anni ’70 è stata determinante in tutto il suo percorso da professionista. Il legame per la cultura della black music e all’underground avviene definitivamente alla fine degli anni ’80, grazie ad un’altra passione che parallelamente alla musica lo accompagnava nella sua crescita; la pratica dello skateboarding e ai primi ascolti di rap americano. Nel 1991 si annoverava il suo primo paio di giradischi, dove lo scratching e il cutting fu pane quotidiano nel migliorarsi alla sua attività da dj . Per diverso tempo continuò a praticarla nell’ anonimato, fino alla metà degli anni novanta quando, grazie ad una serie di incontri con persone del settore,fondamentali per il suo sviluppo artistico, entra a far parte del collettivo che in seguito prenderà il nome di Stranimali Social Club. Mette nero su bianco pagine importanti della storia dell’underground calabrese ed italiano, assieme ad altri, ai compagni di merende Dj Manueli, Fiume, Marco Lombardo, Zamo Mc, Dj Marcio (R.I.P.) e altri ancora, a suon di mixtapes su cassettina e party per pochi intimi. A 16 anni gli viene proposto di gestire interamente un piccolo club sul mare a Tropea capienza circa 400 persone l’OLD WELL DISCO, li affina tutto quello che il suo bagaglio professionale aveva acquisito  mischiando disco soul funk house e hip hop per tutta la notte  solo e senza supporto di voci .Il club esplode manda in crisi i 2 leggendari club  della zona  (Casablanca e Rebus), ricorda ancora la notte di ferragosto del 96 dove le forze dell’ordine sono intervenute per placare la marea di persone giunte.. si contarono circa 1500 presenze. Nel 2000 dopo essersi trasferito a Milano partecipa all’ album “V Potere” di Gente Guasta. Da là una serie di partecipazioni a grossi eventi della “Milano bene”, che lo porta a conoscere i migliori esponenti del panorama nazionale, firma anche un contratto con X-Forma, casa produttrice Milanese per videogiochi multimediali. Djmbatò lo possiamo definire una macchina per musica, se non fosse per il normale vivere come natura vuole quindi il mangiare, dormire e qualunque altra cosa che sia un fabbisogno e come tale insostituibile potrebbe aspirare ad essere menzionato nel libro dei winnes dei primati. La musica fatta uomo, dedito al buon sound che mira a soddisfare le esigenze del popolo della notte proponendo sempre delle novità rendendo l’ambiente dinamico e di tendenza. Per concludere dichiara che ha ancora molti progetti che verranno presentati e il primo tra questi sarà la collaborazione col rapper Mastino.

Giuseppe Ierace