L’appello della moglie scomparso Claudio Marscia di Paularo

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buongiorno a tutti, devo chiedere un grande favore a tutti: lui è Claudio Marscia mio marito giovedì 8.08.19 alle ore 8.30 di mattina e uscito di casa e non ha fatto più rientro, il cellulare è sempre spento e non abbiamo più notizie di lui…Si è allontanato di casa con la sua macchina una citroen C4 picasso grigio scuro targata CN 610 EL con dei fiocchi rosa entrambi i lati degli specchietti…chiunque lo avvistasse contatti subito le forze dell ordine perfavore.

Scomparso da una settimana un venticinquenne di Bisignano

FB_IMG_1563547416444Da circa una settimana il giovane di 25 anni Luigi Fumarola ha fatto perdere le tracce da Bisignano (Cosenza). Le forze dell’ordine, subito allertate, stanno indagando. Luigi ha 25 anni ed è alto 1,67. L’ultima volta è stato visto dal padre in un bar del centro commerciale “Il Castello” proprio a Bisignano.

Luigi al momento della scomparsa indossava una maglietta blu, un paio di pantaloncini e un paio di scarpe da tennis rosse. Chiunque dovesse avvistarlo può contattare la famiglia che è alla ricerca del figlio, contattando i seguenti numeri 3791806268 e 3917735157 (numero con whatsapp).

 

Scomparso Uomo di 52 anni della Provincia di Cosenza

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Da qualche giorno si sono perse le tracce di un uomo della provincia di Cosenza residente a Verbicaro.Dopo la denuncia dei familiari non vedendolo rientrare a casa sono partite le indagini delle forze dell’ordine le quali ipotizzano un allontanamento volontario.Si apprezza la condivisione.

Se ci credi puoi rinascere

 

IMG_20181119_234130_182Una piccola cittadina che negli anni 80 viveva di commercio e di agricoltura parlo della nostra amata Rizziconi provincia di Reggio Calabria dove ognuno di noi ha una storia da raccontare conseguente a quella dei nostri padri e madri, degli antenati che l’hanno fatta crescere e pure come ogni inizio c’ e’ una fine. A vederla cosi fa male veramente il cuore.E allora penso sempre ad un detto quello che recita “Non può piovere tutti i giorni”. Un piccolo centro dove tutti si conoscono e hanno l’ obbiettivo comune, uno semplice, saggio,vivere dignitosamente per il resto nei propri giorni.Ed ecco che a distanza di qualche settimana dall’ elezione del nuovo Sindaco il 21 ottobre arriva quella festa cosi sentita da tutti, proprio il 9 novembre ricorrono i festeggiamenti del santo protettore San Teodoro, un clima genuino si respira, c’ e’ la voglia di dare un colpo di spugna al passato, dove il nefasto aveva preso il sopravvento, che dire da lontano per la prima volta io gioisco e mi emoziono nel vedere tutto il popolo esultare, elogiando il nostro   santo martire. Bisogna confidare nell’ operato degli uomini che  loro da sempre hanno deciso le sorti di intere nazioni, perche no di una piccola cittadina. Fiducioso di quelle lanterne affidate al cielo, racchiudono i desideri più intimi di persone che per anni insieme abbiamo respirato la stessa aria, abbiamo gioito e condiviso disgrazie, un po’ si appartiene, radicato alla propria cultura, alla tradizione, ancora una volta vedo rinascere quell’ alba, non riflette ma splende e fino a quando c’ e’ quel lume c’e’ speranza che per una volta gli animi si arricchiscono e i portafogli si svuotino, perche’ i soldi vanno e vengono ma le persone una volta andate difficilmente tornano.

Giuseppe Ierace

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Giovane scomparso da Reggio Calabria (Zona San Sperato)

 

29873512_2047743192132725_8683799259175054848_oAttenzione: Di un Ragazzo ventiduenne non si hanno più tracce,si profila  un possibile stato confusionale, altezza 1,80 .
In caso di avvistamenti chiamare i numeri: 3496493899-oppure 3463741553
Numeri Utili Emergenza  112-113-115-117-118-1530. Consigliata la condivisione sui social

Rocco Fortugno.

I disagi non finiscono sulle arterie stradali dell’area metropolitana Reggina

 

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Non sono passati quindici giorni da quando ho denunciato una situazione alquanto disastrosa per quanto riguarda lo stato delle strade extraurbane e metropolitane reggine, l’ arteria interessata era la strada provinciale che attraversa il centro cittadino pianigiano di Rizziconi e collega due centri importanti quello di Gioia Tauro e Cittanova, quest’ ultima cittadina pre-aspromontana. A qualche chilometro di distanza su un’altra strada per il quale tratto è interessato ancora il comune di Rizziconi ma che di competenza ricade nell’ area metropolitana i disagi non finiscono, una griglia posta sul fondo stradale ha ceduto quasi totalmente, forse sottoposta agli innumerevoli carichi giornalieri dei mezzi  pesanti che circolano o da un mancato controllo e successiva manutenzione che credo su un tratto di strada ampiamente utilizzata per collegarsi con la strada  provinciale n 1 non dovrebbe mancare, invece il problema resta, da quanto si apprende dagli organi comunali è stata fatta segnalazione all’ ente provinciale competente ma a distanza di mesi nessun intervento se non un delineatore d’ostacolo e il nastro rosso-bianco che è stato posto sul loco per rendere quanto meno visibile “Il pericolo”. Ormai è retorica, le strade sembrano un colabrodo e ci si mette anche il cedimento delle griglie che aumentano il rischio di qualche incidente  mortale. L’ appello non si fa attendere, sarebbe più saggio però un’ inversione di tendenza, con l ‘impegno di tutti cercare di intervenire preventivamente e non attendere il verificarsi di altri eventi più gravi per il bene della collettività, scongiurando un modus operandi che sposa un vecchio proverbio calabrese “Dopo chi rrobbaru a Santa Chiara misaru i porti i ferru”.Dopo aver rubato Santa Chiara hanno messo le porte di ferro.

 

 

Giuseppe Ierace

ASP di Reggio Calabria, emergenza urgenza al servizio dell’ammalato

 

 

 

 

images125Per garantire il servizio di emergenza urgenza medica, nell’intera provincia di Reggio Calabria, sono state acquistate 5 nuove ambulanze e messe su strada nell’autunno del 2015. A distanza di quasi due anni e con tutti i problemi presenti nell’ASP, queste ambulanze sono costrette a trottare per trasferimenti di ammalati da un ospedale all’altro, non riuscendo a soccorrere per tempo gli ammalati in codice rosso. Addirittura sembrerebbe che si vada a scegliere l’ambulanza più lontana dal posto in cui si deve intervenire e le ambulanze più vicine sono ferme in postazione. Il primato di interventi, per il maggior numero di chilometri percorsi, va assegnato alla postazione di emergenza urgenza di Taurianova con 190.000,00 chilometri in meno di due anni di attività. Oltre il doppio di quelli registrati dalle altre quattro sorelle allocate a Scilla, Reggio, Locri e Melito Porto Salvo. Probabilmente l’equipe di Taurianova composta dal personale Infermieristico, Autista e non sempre con il medico a bordo, riesce a dare risposte celeri ed efficaci più delle altre postazioni e viene gettonata per prima dagli operatori della centrale. Non si spiega diversamente, visto che viene attivata continuamente e senza sosta e addirittura durante interventi d’emergenza con l’ammalato a bordo. Molte volte, si parte da Taurianova in direzione dell’ospedale di Melito Porto Salvo per trasferire cittadini traumatizzati e politraumatizzati all’Ospedale di Locri; poi si ritorna a Melito per trasferire gli ammalati all’Ospedale Riuniti per un esame TAC e poi ancora, si riparte in direzione di Locri per un T.S.O. da ricoverare a Soverato, chiudendo con i trasferimenti a Germaneto (CZ).

Ma c’è ancora di più, la centrale operativa del 118 chiede l’intervento dell’ambulanza di Taurianova per un codice rosso su Melito Porto Salvo alle ore 16,00, l’equipe risponde che l’ambulanza è ferma per manutenzione (disinfestazione, lavaggio e cambio olio motore) sarà pronta per partire alle ore 18,00 circa. Fa niente il codice rosso può attendere e appena pronti si ingrana la marcia verso Melito Porto Salvo. Il tutto dopo oltre tre ore dal fax di richiesta d’intervento in estrema urgenza. In verità bisogna dire che le Postazioni di Emergenza Territoriale sono 13: Reggio Nord, Reggio Sud, S. Eufemia d’Aspromonte, Scilla, Melito Porto Salvo, Locri, Bianco, Caulonia, Palizzi, Gioia Tauro, Oppido Mamertina, Polistena e Taurianova, ma quella più vicina per intervenire in tutta la provincia è spesso quella di Taurianova (solo nella giornata del 14/08/2017 ha percorso 713 Km. sic). Orbene, esiste il sistema satellitare per individuare il fermo o la movimentazione delle ambulanze di proprietà dell’ASP e di quelle gestite dal privato. Queste ultime, a volte comunicano alla centrale il fermo macchina per problemi tecnici e le ambulanze vengono sostituite con altre più efficienti ma, non sempre si fa in tempo a installare nuovamente il satellite.A volte accade che mentre un’ambulanza si trova fuori ASP con l’ammalato a bordo, viene chiamata dalla centrale per un codice rosso sul territorio della Piana di Gioia Tauro. Forse non si è ancora capito che l’ammalto meno grave non può scendere dall’ambulanza e fare l’autostop per lasciare il posto a quello più grave. Probabilmente l’operatore di centrale era disattento ma molto attento alla postazione di Taurianova. Pur tuttavia può succedere persino che si ordina di eseguire un codice rosso nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento, dove c’è già una postazione di emergenza territoriale attiva ferma lì in attesa di lavorare.Ma tutto questo probabilmente rientra nei codici dei regolamenti dell’emergenza dell’ASP di Reggio, forse di colore diverso da quelli indicati dalle linea guida sull’emergenza urgenza italiana.

IL SEGRETARIO REGIONALE S.U.L.P.I.
Giuseppe Gentile

ERRORI DA CAPOGIRO NELL’APPALTO DELLE PULIZIE ALL’ASP DI REGGIO CALABRIA

 

 

 

 

 

 

images125                                                                  La gara di appalto delle pulizie, sanificazioni, inservientato e ausiliariato, espletata dall’ASP di Reggio Calabria, per tutte le strutture Ospedaliere, sanitarie, uffici e servizi, risulta lontana dalla realtà dove viene svolto questo importante lavoro e crea gravissime difficoltà, sia dal punto di vista dell’igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (con rischio di infezioni altissimo negli ospedali), sia per la drammatica riduzione delle ore lavorative e del reddito familiare di uomini e donne senza stipendio e con il lavoro ridotto a metà. Un dramma sociale gravissimo da risolvere subito. Le difficoltà, i disservizi e la carenza di igiene, sono figlie di una valutazione sbagliata di tutte le attività oggetto dell’appalto ma, anche di errori grossolani afferenti alle effettive necessità ospedaliere. Difatti, i due ospedali Spoke dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, sono quelli di Polistena e Locri. In questi due Ospedali di riferimento territoriale, la gara d’appalto doveva tener conto dell’alto rischio presente ed assegnare le tipologie di attività lavorativa necessarie per sopperire la carenza di personale dipendente. Ciò è avvenuto, in maniera ottimale, per l’ospedale di Locri, mentre per l’Ospedale di Polistena, erroneamente classificato a medio-basso rischio, molte attività non sono state inserite il lavoro è stato ridotto di circa 1.700 ore. Or dunque, se la classificazione di ospedale Spoke, implica la presenza di Unità Operative quali il Pronto Soccorso, il Plesso Operatorio, la Rianimazione, la Diagnosi e Cura Psichiatrica, la Chirurgia, la Cardiologia, la Medicina, i Servizi di Laboratorio Analisi e Radiologia/Tac, ecc. ecc., non è comprensibile perché la classificazione di Spoke vale per Locri e non per Polistena. Questo tipo di appalto, evidentemente, non ha tenuto conto dei decreti varati dalla Regione Calabria dove, sulla base delle attività presenti nei vari ospedali, e stato stabilita la tipologia di rischio alto, medio e basso. Su questa gara, sbagliata e dannosa, sicuramente va fatta un’integrazione per ricollocare sullo stesso profilo tutte le maestranze necessarie per garantire le attività di Ausiliariato e Insevientato, assegnati dalla gara d’appalto all’Ospedale Spoke di Locri ma assenti all’Ospedale Spoke di Polistena. Questa brutta storia non si è fermata soltanto nei reparti ospedalieri ma, ha colpito lo stipendio dei lavoratori in forza alla società di servizi che si è vista costretta a dimezzare le ore lavorative. Il danno maggiore si è riversato su tutte le attività ospedaliere: disservizi e sporcizia da una parte e disperazione per il mancato guadagno dall’altro, sono oggi un mix esplosivo pronto a far partire una grande protesta di centinaia di lavoratori e di cittadini. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che, l’A.S.P. non ha ancora pagato le fatture di agosto alla Società di Pulizie e quest’ultima non ha i soldi per pagare gli stipendi di Agosto ai lavoratori, possiamo dire che la bomba è in dirittura di arrivo. Pur tuttavia, siamo sicuri che il Commissario dell’ASP, Dott. Giacomino Brancati, è già a conoscenza di questa problematica e crediamo che la sua lunga esperienza di settore e il buon senso, saranno elementi positivi per trovare la giusta soluzione a questi gravissimi e inderogabili problemi. Se ciò non sarà, si annuncia sin d’ora lo stato di agitazione dei lavoratori della Società di Servizi dell’Ospedale di Polistena senza escludere una prima giornata di sciopero che sarà stabilita nell’assemblea della sede del S.U.L.P.I. di Martedì 27 Settembre a partire dalle ore 18,00.

Cittanova, lì 23 Settembre 2016                                           IL SEGRETARIO REGIONALE S.U.L.P.I.

Giuseppe Gentile

 

Quando il guidare in strada diventa un rischio mortale per molti

DSCF2084 Stasera per l ‘ennesima volta come tanti pendolari calabresi che si apprestano o meglio dire si avventurano sulle stradi per trovare un diversivo non posso fare a meno di segnalare uno dei tanti, innumerevoli pericoli che fino a quando non si registra qualche incidente sperando che non sia mortale continua a rimanere nell’immane cecità delle istituzioni o per meglio dire a chi di competenza nell’ ambito della provincia.Si parla di un tratto di strada provinciale che collega Rizziconi a Cittanova in prossimità di contrada Pozzo Secco dove per corsia, la larghezza è definita a 3.50m e la banchina ad un minimo di un 1.25m .Quindi tornando al luogo dove permane il pericolo si tratta di 50 metri circa di carreggiata dove sul lato destro è stato realizzato un canale di scolo delle acque reflue provenienti dai centri preaspromontani Cittanova -San Giorgio nelle giornate di pioggia più intense..la cosa insolita è che il canale sembra apparentemente completato però rimangono delle segnaletiche con reti di protezione, paletti che delimitano il vecchio cantiere e l’ asfalto non completato come norma recita, quindi con una riduzione di una corsia di quasi la metà; fà si che al momento dell’incontro di due autovetture o mezzo pesante il guidatore è costretto a fermarsi rischiando molte volte l’ impatto frontale.A mettere la ciliegina sulla torta come per ironia della sorte molte volte ci si imbatte anche al vagare di animali di affezione (Cani), forse dei propietari degli immobili adiacenti non curanti del grande pericolo a cui soggiacciono le povere bestiole rendendo inevitabile un investimento le cui conseguenze non mi soffermo a descriverle ma terminerebbero di sicuro con un quadro abbastanza raccapricciante.

 

Giuseppe Ierace