Porti un simbolo non solo un nome “Rocio”

972691A volte ti ritrovi nel tuo percorso di vita ad incontrare gente anzi direi persone, che riescono a lasciarti un segno senza aver fatto nulla di speciale. Ma la “ Specialità “ in se stessa  e’ nel comportarsi come da indole che ognuno di noi ha, senza alterare o far finta di essere quello che in fondo non si e’. La fortuna e tale la reputo, di nascere con certi valori. Rocio Munoz Morales nata a Madrid, proveniente dal sud della Spagna, fin da piccola studia ballo che le portera’ soddisfazioni vincendo diverse competizioni internazionali, dopo una lunga esperienza da ballerina riesce a far parte del tour mondiale di Julio Iglesias, sbarca sul grande schermo come insegnante di danza nel programma spagnolo gemello del nostro italiano “Ballando con le stelle”. Da questi si susseguono  innumerevoli  impegni importanti che la portano a divenire un’ ottima professionista sia come modella-attrice e presentatrice. In  Italia nel 2012 debutta con la commedia Immaturi continuando con il 2015 nella serie televisiva  “Un passo dal cielo” e affianca subito dopo Carlo Conti nel Festival di Sanremo 2015,tappa nella quale  viene apprezzatissima dal grande pubblico facendo conoscere al meglio le sue capacità e bravura. Non ci sarebbe nulla di strano oggigiorno con tutto questo gossip di vip che salta da un divanetto all’ altro delle tv, ormai condiviso da milioni di utenti che navigano sui social, se  non fosse che la Rocio compagna attuale del nostro amato attore Raul Bova al gossip da salotto mediatico preferisce quello di casa dove ogni giorno si rende protagonista della più’ bella parte quella della  “mamma” con la sua piccola Luna da qualche settimana testimone dell’arrivo della sua sorellina Alma, quale clima migliore se non quello dal sapore di felicità. Rarità che  li come un goccio di “ Rugiada “ riposto su una foglia ammiri con discrezione, sciogliendosi all’ attenzione di chiunque gli si ponga un quesito, una semplice domanda. Basta guardare i suoi occhi esprimono emozioni senza ritocchi. Avevo capito con chi ho a che fare, tra un messaggio scritto e dal palcoscenico e’ venuta a salutare. Vive una vita piena di ricchezza, coglie il meglio, le semplici cose, sempre emozioni a piccole dosi.

 

Giuseppe Ierace

 

Ida la donna che New York la vive da protagonista

 

Ida Miceli 2Ida Miceli italianissima con un cuore calabro, splendente come il sole, non per niente quando la si incontra non è solo la bellezza a colpire ma è la sua solarità a coinvolgere, una persona che sembra di aver conosciuto  sempre. Attualmente lei dimora negli States precisamente nella grande Mela. Nel 2005 partecipò al più ambito concorso di bellezza italiano, Miss Italia, arrivando in finale; che in qualche modo gli spalancò le porte  nel mondo della moda sia come modella e collaboratrice di eventi . Un lavoro appassionante che ha dato la possibilità di viaggiare tanto facendogli conoscere, luoghi stupendi e nello stesso tempo tanta gente di culture diverse.                                                                                                                                              Terminati gli studi superiori di ragioneria  ha conseguito una laurea in Lingue e una in Comunicazione, quindi le potenzialità non sono mai mancate. Non nasconde il fatto che quando è partita per New York doveva rimanere solo per qualche mese, ma affascinata  dal modo in cui i Newyorkesi vivevano ha deciso di trasferirsi completamente, mettendo un po’ di sogni nella sua valigia da viaggio. Dopo aver dedicato con passione e determinazione un percorso di studio approfondito di testi in inglese su New York, ha svolto un esame conseguendo il brevetto per poter  esercitare la professione di guida turistica grazie alla quale in perfetta sintonia con il suo carattere solare sta riuscendo a coinvolgere e conquistare molte persone, che a sua volta divengono speciali, perchè ogni singola storia diversa diventa importante, uno scambio di opinioni, di culture, lei ama follemente  scoprire il vissuto di altri. Di progetti per il futuro ne ha diversi per ora vuole portare questo percorso di “Donne a New York”, un blog/pagina che sui Social sta riscuotendo molto successo con 30000 donne in tutta Italia e non solo. In diretta “Live” riesce a cogliere  i lati più belli della metropoli, da Central Park a Brooklyn, Staten Island e Manhattan. Una donna principalmente sognatrice, che mira sempre piu’ in alto giorno dopo giorno, contentissima del risultato odierno e pronta a nuovi traguardi. Dall’ Italia  ha portato tutto, si è subito  abituata ai ritmi statunitensi saltando da una metropolitana ai taxi gialli, dai vaporetti ai tram che animano e affascinano le streets cittadine .Anche se la sua terra manca  rimarrà sempre un’italiana vera come dice anche la canzone; sicuramente la prima cosa che ha voglia di far conoscere e che conserva  e’ la sua cucina italiana. Conclude affermando” Forse è l’ atmosfera sembra di vivere in un sogno, dal nulla ho creato una grande cosa che New York a differenza dell’ Italia mi permette, non voglio vivere in monotonia, ogni mattina mi alzo con una piacevole sintonia, non attendo altro che scendere in strada con voi divertendomi- lavorando in ogni singola via.

Giuseppe Ierace

 

La Riforma la Facciamo noi

 

IMG-20170913-WA0002#LaRiformaLaFacciamo Noi con questo “slogan” due appartenenti alla Polizia Locale hanno dato vita ad un progetto ambizioso e innovativo.

Francesco Patamia (Reggio Calabria) e Vincenzo Macirella ( Minervino Murge – BT), cercando di invertire le “regole del gioco” hanno pensato : “Se invece di continuare a “sognare” la Riforma del Corpo e di riporre ancora fiducia nelle parole di altri, portassimo la nostra Voce in Parlamento?

Come fare ? Cercando di coinvolgere tutti gli appartenenti alla Polizia Locale (circa 60.000) al loro Programma. Consapevoli del fatto che l’Unione ha sempre rappresentato “la forza”, nell’epoca dei “Social”, dove un’idea può fare, nel breve tempo, il “giro del Mondo”, hanno creato una Pagina Facebook dal nome “La Voce della PL in Parlamento”, cercando giorno dopo giorno di rintracciare quanti più colleghi possibile. Considerando che le prossime Elezioni Politiche si terranno sicuramente in Primavera e che i tempi sono ristretti, l’impresa inizialmente sembrava complicata, ma, con grande stupore si constatava che la Pagina, a distanza di soli 20 giorni dalla creazione, registrava più di 2.000 adesioni, che i post pubblicati riuscivano a raggiungere circa 8.000 persone… Molti avrebbero pensato ad un successo, ma, i due fautori dell’iniziativa continuano incessantemente la loro opera, gli stessi spiegano che sono stufi di affidare le loro speranze nelle mani di altri e quindi hanno deciso di lanciare una proposta agli schieramenti politici in campo, ovvero quella di inserire la Riforma della PL nei programmi elettorali ed oltre a questo di candidare, nelle liste del Partito prescelto, degli appartenenti al Corpo, che domani, se eletti, faranno si che la proposta non rimanga nel solito cassetto . Invitandovi a seguire l’iniziativa ci auguriamo una “brillante” riuscita!
 

S.R.C un nuovo punto di partenza

14215519_1601811213452649_1217933184_oLa S.R.C è l’ unica scuola operante effettivamente in calabria dedicata alla recitazione.L’audace Cordopatri ne sarà il direttore artistico a tutti gli effetti.Invece i docenti saranno professionisti del territorio calabrese e siciliano.Il docente di “Clownerie” sarà Santo Nicito, Annalisa Insardà e Laura Marchianò per la recitazione, Mariaelisabetta Biffis e Peppino Lombardo per yoga e meditazione, Antonella Ciappetta per danza e  movimento scenico, Chiara Tomaselli per il canto, Mario Parlagreco per la dizione, Teresa Starace per l’equitazione,  Martina Italiano per la danza acrobatica e infine Debora Cannavò insegnerà storia del teatro e del cinema . I corsi saranno aperti per tutte le fasce d’età:

Baby-class 10-14 anni

Medium-class 15-18

Master-class 19-30

Over-class dai 30 in su

Tra queste solo la master class frequenterà 5 ore al giorno.Le rimanenti classi avranno l’ impegno di 2 giorni a settimana per un totale di 4 ore.Il percorso formativo sarà a numero chiuso di 20 allievi per classe.Le selezioni verranno svolte tra settembre-ottobre e novembre di conseguenza i corsi ordinari inizieranno ufficialmente da gennaio 2017.Da questa nota si può dedurre tale progetto molto ambizioso nel quale l’attore pianigiano Walter Cordopatri ha cambiato le vesti per l’ occasione senza abbandonare mai il suo abito principale che lo fa monaco.Lui si aspetta un cambio di tendenza, di chi si mette in gioco e possa realizzare il sogno della sua vita fare un goal.

Per Info contattare tel. 371 120 5781 email scuolarecitazionecalabria@gmail.com

www.scuoladirecitazionedellacalabria.it

Giuseppe Ierace

 

Il Cordopatri sbarca a Cinecittà e La Defilippi lo accoglie

 

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Dopo un’estate rombante di impegni e premiazioni che lo hanno visto partecipe alle varie manifestazioni succedutesi nella calda stagione il nostro beniamino pianigiano Walter Cordopatri è stato invitato dalla celeberrima Maria Defilippi definita la signora della tv italiana, ospite del programma di prima serata “C’ è Posta per te” ,una  partecipazione  di breve durata ma dalle intense emozioni. Lui stesso dichiara di essere stato felice nel contribuire alle gioie di quella coppia calabrese presente in studio e di aver avuto questa preziosa occasione per esprimersi al meglio nel ruolo in cui lui  crede, combatte e cerca di investire del tempo prezioso. Giusto per fare il punto l’ attore calabrese si  sofferma su un argomento che desta abbastanza interesse. Nella seconda settimana dell’ anno insieme ad altri soci ha fondato un associazione culturale chiamata “Prosopon” dal greco  vuol dire “Persona” e “Maschera di Teatro” nata sotto un profilo fermo e duraturo nel tempo che si presta ad una vera battaglia culturale innovativa in un contesto orfano di quegli interessi verso il teatro. Si prefigge il tentativo di far cambiare o per lo meno stimolare le abitudini dei migliaia residenti. Dopo lo spettacolo del 28 Gennaio con il monologo “Io Francesco di Paola” a Reggio Calabria presso l’ istituto comprensivo S.Vincenzo  dove ha presenziato Monsignor Morosini Vescovo della Diocesi Reggio c.-Bova e l’ assessore Dott. Lamberti Castronuovo con la collaborazione del dirigente scolastico Bruno Demasi, auspichiamo il suddetto alla partecipazione  ufficiale dei festeggiamenti del santo Calabrese che compierà 600 anni dalla nascita il 27 marzo 2016. Per concludere  in questi ultimi giorni è stato ufficializzato da parte dei vertici dell’ Associazione Prosopon un prestigioso progetto regionale.

 

 

 

 

 

Giuseppe Ierace

 

Il Cordopatri si tinge ancora di mistico

 

s francescoDopo aver fatto conoscere nell’ estate scorsa al popolo della piana di Gioia tauro il cammino del noto santo Calabrese S. Francesco di Paola in un monologo interpretato dal protagonista Walter Cordopatri.A breve ricomparirà sul palcoscenico del teatro comunale di Oppido Mamertina, cittadina preaspromontana, in questo atto unico l’ attore vuole mettere in risalto non solo la vita del santo ma la forte personalità e figura di gigante che lo poneva a confronto con i potenti dell’ epoca. Nella rappresentazione teatrale sarà ricordato il 27 marzo 2016 data dell’ anniversario del seicentenario della nascita di S.Francesco.L’ adattamento dal testo di Salvatore Romano, con la collaborazione artistica di Nino Cannatà e quella musicale di Ars Musica e infine i mediatori Antonio Tedesco e Emiliano Chillico. L’ evento inizierà alle 18:30 del 29 dicembre presso il Teatro Comunale di Oppido Mamertina Info biglietti tel.  3457638900.

Il fiore olandese Barbara Snellenburg orna l’ isola di Procida

 

 

Barbara 10I primi passi mossi verso il cinema ambientato sulla piccola isola di Procida risalgono al 2002 che contano tante  pellicole girate tra le sue location mozzafiato. Iniziative ed attività che nel mondo, senza saperlo, erano collegate ad un filone ben preciso: il movie-tourism. Il cineturismo è stata una tendenza che è andata affermandosi nel corso del Novecento, ed è solo un aspetto dei flussi turistici indotti dalla cultura di massa.  Presso lo Yacht club di Procida è stato Cristian Esposito il filo conduttore della serata intrattenendo il pubblico ha presentato il programma. Quest’ anno Procida è stata oggetto di desiderio della mitica Modella- Attrice Barbara Snellenburg che da Milano ha deciso di passare le vacanze in questo splendido paradiso terrestre, arrivata sull’ isola è stata invitata come ospite d’onore partecipando alla serata dedicata al Festival ricevendo anche un premio. Con il suo stile rimasto sempre invariato ha incantato la platea, perché a varcare la soglia c’ è stata proprio una dea. Non ci è voluto tanto però a capire che dentro quella donna c’ era un animo profondo per il quale impallidire, quando Cristian il presentatore  ha cercato di solcare il suo cammino professionale omaggiandola, lei con tanta modestia  e umiltà come un volersi quasi scusare, ha voluto ricordare e demandare gli omaggi a  due icone sacre della televisione italiana Raimondo Vianello e Sandra Mondaini protagonisti insieme a lei di “Casa Vianello”, per lei sono stati più che colleghi ma una vera e propria famiglia. Anche se dalla televisione si è allontanata il suo interesse per uno dei suoi grandi amori, la moda, non è mai tramontato, insieme al suo compagno Henrik Hansson modello e fotografo che la segue e la consiglia nei vari shooting. Ci sarebbe tanto da dire ma non basterebbe un libro per far contenere, quale immenso piacere incontrare La “Lady” per antonomasia; è una persona speciale sembra  per questa società odierna sia quasi anormale, custodisce  qualcosa di virtuoso non aspetta altro che condividerlo con chiunque si ritrovi nel suo percorso dignitoso.

 

Giuseppe Ierace

 

Walter Cordopatri e il successo inaspettato “ Avant Premier” di Bruxelles

 

11303474_1448736242093481_1798509680_nDopo gli enormi sforzi per portare avanti il progetto e girarlo “La Notte non fa più paura “il 29 aprile del corrente anno è stato presentato all’ Istituto della Cultura italiana di Bruxelles diretto da Paolo Grossi che ha organizzato come un benvenuto l’“Avant Premier” . I presenti all’ evento non mancavano dalla produttrice Maria Rita Storti a Claudia Cagnoni assistente alla produzione e Ilaria Battistella produttrice esecutiva, il regista Marco Cassini e i protagonisti Walter Cordopatri, Stefano Muroni e Silvana Spina, con l’ immancabile presenza di Samuele Govoni dell’ufficio stampa. Ma il bello era là in attesa di manifestarsi nelle forme più disparate in ogni animo della gente presente. Il pubblico misto tra italiani e stranieri si prestava vivamente al dibattito sul film come un intercalare personalmente nelle vicissitudini di un emigrante, motivo che ha tenuto la sala gremita per lunghe ore. Facendo rivivere quelle emozioni indescrivibili di chi in passato per causa della mancanza di lavoro ha dovuto arrangiarsi preparando la sua valigia di cartone avventurandosi in terra sconosciuta. Una nota in particolare l’ha voluta manifestare il Calabrese Walter Cordopatri che dichiara di essere onoratissimo di aver rappresentato il nome Calabria, madre di migliaia di emigranti vittime nel tempo da eventi imprevedibili che la vita gli ha riservato. Inoltre precisa che ora il film sarà inviato ai maggiori festival nazionali e internazionali e da ottobre in poi si cercherà di distribuire la pellicola nelle varie sale cinematografiche. Conclude precisando che da questa esperienza di Bruxelles ne è uscito più motivato dando un senso al proprio cammino sociale e professionale portando avanti come cardini del convivere civile le cose più semplici ma nello stesso tempo impegnative che a lungo andare hanno fatto la differenza ed è proprio quest’ impronta che il giovane attore vuole lasciare. Al momento si ritrova in terra natia con l’idea di un nuovo progetto riservandosi i particolari nel momento in cui il soggetto prenderà una dovuta forma, auspicandosi in futuro dei traguardi prestigiosi, non vedo perche la fortuna non dovrebbe baciarlo, quando il resto dei requisiti hanno sete di successo.

 

 

 

 

 

Giuseppe Ierace

 

Tutto il male non viene per nuocere e ti rende determinato

P1070897Inizia tutto 12 anni fa con una nuova esperienza lavorativa che negli anni si trasforma in qualcosa di inverosimile. La vicenda si consuma nel centro abitato della cittadina pianigiana di Rizziconi dove sorge una struttura adibita alle cure di anziani e disabili Opera S. Francesco di Assisi. Premetto che dal primo giorno che ho posato il mio piede all’ interno ci ho messo il cuore a svolgere le varie attività .La mattina fiero di recarmi presso il mio nuovo impiego ero di mille energie pronto e disponibile con tutto e tutti. Ma le cose con il tempo cambiarono e non per mia volontà, sembra una casualità ma la trasformazione del mio contratto  con l’ avvento del 2007 mi porta ad aver un rapporto continuato e stabile con l’amministrazione francescana conseguentemente sfociato in una guerra aperta su tutti i fronti. Era marzo 2008  con un pregresso di 8-9 mensilità di corrispettivi da recuperare, intanto l’ umore sul lavoro era cambiato di gran lunga sapendo che il giorno seguente non sarebbe mai stato  risolutivo ma uno dei tanti che si doveva aggiungere a quelli passati tra uno status nervoso e l’altro .Non sufficiente alla situazione incandescente si aggiungevano i provvedimenti disciplinari che fioccavano come le margherite a primavera solo per il fatto che a mio avviso le cose non tornavano  ben chiare e avevo iniziato un percorso di rivendicazione dei miei diritti calpestati. Tra un decreto ingiuntivo e cause ordinarie a distanza di 3 anni  dal lontano 2008 sapendo la realtà della giustizia ordinaria civile mi vide succube di una situazione inaccettabile recuperando solo qualche mensilità del mio pregresso. Intanto il tempo scorreva inesorabilmente e la protesta aumentava sempre di più toccando l’ apice nel mese di settembre 2010 nel quale si era programmato due giornate di sciopero per la situazione di una gravità inaudita. In questa occasione ci vide  soddisfatti insieme al resto dei colleghi dato il pagamento  in 4 mesi di ben  7 mensilità di arretrati stipendiali, ma sotto la pentola c’ era una patata bollente che stava per cuocere. Di solito si dice anno nuovo vita nuova ma le circostanze  con l’avvento del 2011 non erano cosi rosee, perché dai meandri della amministrazione si carpiva che non c era nessun presupposto a tutelarci anzi. Come  si prevedeva arrivò una lettera dove si annunciava un licenziamento collettivo di ben 25 unità che superavano il 50% della Forza lavoro. Tra i vari esami congiunti la volontà della direzione francescana  era ferma ad optare per un taglio drastico del personale ritrattando per solo 4 unità. Si arrivò a maggio 2011 e ormai tra le varie proteste e ricorsi sindacali i vari preavvisi avevano fatto il suo corso facendo finire quella dolce e amara esperienza lavorativa per ben 20 Unità. Da lì le rassicurazioni dell’ amministrazione che saremmo stati liquidati di tutto non facevano presagire niente di buono. Come copione di un film era quasi finita l’ estate del 2011 e le promesse erano già venute meno. Ormai  certo delle mie considerazioni che il dialogo era solo una questione formale da eseguire ma che con la controparte non avrebbe fruttato niente, ho cercato di elaborare quale strada e quali metodi sarebbero stati migliori per poter recuperare tutto il dovuto dato che si parlava di una somma che ruotava intorno ai 20000eu che in un budget familiare con impegni finanziari poteva essere una vincita al superenalotto. La mia posizione da R.S.A nella struttura mi aveva portato a conoscere le varie istituzioni che ruotavano nel mondo del socio sanitario e anche quelli che dovevano tutelarci sotto l’aspetto economico e trovandomi a dialogare rimanevano sbalorditi sull’ abnorme disavanzo che noi lavoratori vantavamo consigliandoci di intraprendere quella strada che noi da tempo avevamo intrapreso cioè il ricorso al Giudice del lavoro. Il mio obiettivo era fermo come un mirino di precisione, dovevo recuperare a tutti i costi il dovuto facendomi risarcire quanto sarebbe stato stimato dai vari accertamenti da svolgere, ci avevo messo tutto il mio impegno a lavorare con abnegazione e rispetto e ora era un mio diritto avere la soddisfazione di non chiedere niente a nessuno e avere quello per cui mi ero sacrificato per anni. Dopo 3 anni il dubbio ogni tanto mi assaliva ma nello stesso tempo la volontà di andare avanti mi aveva reso più forte e rinnovava sempre quella speranza di arrivare al mio obiettivo; quando nel mese di luglio dopo i vari iter e procedure  di notifiche mi chiamò il mio legale confermando che un pignoramento di 15000 eu  aveva dato esito positivo presso una loro banca. Oggi più che mai sono orgoglioso di essere stato determinato a portare avanti un concetto. ”Chi lavora deve essere pagato e mai discriminato”. Volevano persuadermi in modo convincente a mio avviso deprimente.Ad oggi  miei cari ex colleghi con un pregresso di 13 mensilità vi lascio questo commento: c’ era chi davanti ci apprezzava e da dietro ci rinnegava, tre anni sono passati e la ruota ha fatto il giro quando siamo stati definiti (gentaglia) e io vi dico allora ora tocca a voi la maglia. Rivolgo un appello ai signori del comando: non sottovalutate le persone disponibili ed educate con il tempo diventano macchine precise e determinate.

 

Giuseppe Ierace

Rappr.Legale Urmig

Il Generale del fashion made in Italy ha un cuore calabrese

Michele rossi 2Quella di Michele Martoglio in arte Michele Rossi è una di quelle storie vere  che lasciano un segno indelebile e sposa un concetto in primis.” Condividere e apprezzare quello che si ha, ma non quello che si vorrebbe avere  facile da dire ma serve estrema caparbia e pazienza da eseguire”. Parte proprio da questo il suo segreto se vogliamo dire e riesce in poco tempo ad avere una sua ascesa senza precedenti. Figlio di emigranti Calabresi  arrivati in Toscana nel 1965. Lui ha poca voglia di stare sui libri, molto tempo trascorso per i boschi e le campagne che circondavano la sua casa. C’ era una realtà di indigenza dove lui era costretto a vestire abiti usati. In particolar modo una bellissima ragazza  gli regalava i vestiti dismessi di suo marito. Un giorno, all’età di 14 anni, con in tasca la sua prima paga ricevuta da un ortolano al quale aveva dato una mano, si è recato in un negozio per comprarsi una maglietta Fruit of the Loom e un paio di Jeans Fiorucci. Ma i soldi non erano sufficienti, e quando disse alla commessa che gli avrebbe riportato il giorno seguente i soldi mancanti, lei andò a chiamare la titolare della boutique. Dal retro del negozio apparve  lei: la ragazza che gli donava i vestiti. Da quel giorno inizio quel percorso che da li, lo avrebbe portato a far riecheggiare il suo nome nelle valli più disparate dove il fashion made in italy avrebbe trovato la sua location. Iniziò  a frequentare il negozio, qualche anno dopo ne era diventato il commesso, per poi fare rappresentante, vetrinista, direttore commerciale, ed infine stilista per molti marchi internazionali. Il ruolo fondamentale lo gioca la collaborazione quinquennale  a fianco di Remo Ruffini presidente adesso di Moncler s.p.a, con lui ha portato avanti lo splendido progetto Coast Weber, periodo questo che  ha fatto scaturire notevolmente le sue capacità innate , la vicinanza di Remo il quale veniva reputato veramente un instancabile ed eccezionale creativo costantemente alla ricerca di dare un nuovo sinonimo alla definizione di  modernità ,fino alla realizzazione del sogno: una azienda propia. Il 2006 sancii la nascita. La neo-nata Femme, una collezione che già dalla prima stagione si era collocata nella Top Ten delle migliori boutique d’Italia. Come nasceva l’idea? Da sempre la sua donna effige di grandezza  ha amato vestire non seguendo i dettami della moda, ma di gusti e stili ne ha fatto un mix. Una donna “volutamente trasandata” che indossa la field  jacket su pantaloni di grisaglia o la giacca classicissima su jeans strappato, senza mai rinunciare a un tacco acrobatico. Insomma che ricerca il pezzo giusto, senza preoccuparsi  di griffe o tendenze. Ha visitato e continua a visitare, tutti i mercati militari  del globo e il militare divenuto poi raffinato, femminile, dai tagli sartoriali e la buona vestibilità era ormai divenuto  il suo cavallo da battaglia.

Alle sue collezioni nel tempo ha dato una diversa evoluzione,  combinando la pelliccia, il jeans, l’abbigliamento donna sofisticato, sempre comunque traendo ispirazione dal vintage. Le caratteristiche che accomunano le sue collezioni sono Il cuore con la “C” maiuscola. Non ha mai accettato consulenze dove non intravedeva  una strada scorrevole e lineare. A lui interessavano  le collezioni vere, che raccontavano una storia vera. Sul suo primo sito web si suonava l’inno nazionale italiano  perché si sentiva e si sente un Italiano vero, fiero del suo paese e rispettoso delle regole con un amore indiscusso sul gentil sesso che da vita ai suoi capi facendo la differenza. Gli abiti militari sono un altro amore indelebile e rispetta chi li ha indossati, mai favorevole alla guerra. Perché sui  capi appare ricorrente la scritta “LOVE”. Con le sue collezioni il messaggio ricorrente è l’ amore in generale, per le persone, per la natura, per la nostra nazione. Probabilmente quando si lavora con amore, questo messaggio è intrinseco nel prodotto stesso. L’attenzione per il particolare, il ricamo, il dettaglio sono caratteristiche peculiari nelle sue collezioni. I V.I.P che gravitano nelle boutique, tengono le sue linee, sono i primi ad accorgersi dei suoi capi  in grado di coglierne qualità e originalità. I paesaggi ricamati sui suoi capi sono quelli del suo senno che viaggia nella notte dei tempi, i villaggi, la campagna della sua infanzia contadina, i suoi giochi da bambino, il volo delle farfalle. I suoi eroi sicuramente sono  i suoi genitori, che ha perso all’età di 20 anni. Loro hanno insegnato a riconoscere la felicità nelle piccole cose. I suoi eroi sono anche coloro che non si fanno coinvolgere dal lato più superficiale del mondo della moda cioè che preferiscono mangiare una pizza in laboratorio circondati da mille prove stile, piuttosto che andare ad un party del settore. Dalla narrativa riconosciamo un segno distintivo  facendo scaturire una ricorrente definizione: tutto il male non era arrivato per nuocere; destino aberrante che aveva colpito l’ audace Michele che dall’odorare la terra cogliendone l’ essenza migliore  con la fortuna di nascere umile ne aveva fatto una sinergia che dal piccolo adolescente curioso di carpire cosa ruotasse nel globo è divenuto in poco tempo l’ uomo che del  Fashion ne ha fatto una corrente ma nello stesso tempo non aveva mai azzardato dopo un volo planato di mettere i piedi su terra ferma perché  sapeva  benissimo le sue origini. Uomini  come Michele Rossi sono quelli  che hanno già fatto la storia e sono pronti a donare  se stessi pur di sapere che si operi a fin di bene, molto generoso  ha un cuore pulsante e come ogni “Generale”, sa cosa differenzia il bene dal male. Forza e Onore

Giuseppe Ierace