#LaRiformalaFacciamoNoi

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Il Progetto, lanciato 2 mesi fa da due appartenenti alla Polizia Locale, ovvero Francesco Patamia (Reggio Calabria) e Vincenzo Macirella (Minervino Murge), prende sempre più forma. Gli stessi, hanno spiegato le loro intenzioni tramite la pagina Facebook “La Voce della PL in Parlamento”, cioè ottenere la Riforma del Corpo, tramite la candidatura alle prossime Elezioni Politiche di Ufficiali ed Agenti di Polizia Locale, che se eletti si faranno carico di perseguire lo scopo prefissato. Le loro intenzioni hanno fatto velocemente il giro dei vari Comandi, questo anche grazie alla Costituzione di un Coordinamento Nazionale, formato da appartenenti alla P.L., provenienti da ogni Regione d’Italia, che sposando in pieno la finalità, si sono rimboccati le maniche, sostenendo i due ideatori del progetto e riuscendo a raddoppiare le adesioni alla Pagina, che sono balzate dalle 2.000 del primo mese alle quasi 4.000 attuali. Patamia e Macirella si dicono soddisfatti del lavoro di Squadra fatto fino ad oggi, che rafforza ancora di più la loro idea di una Polizia Locale unita, i due ci confessano di essere stati contattati da vari esponenti politici e di aver avviato un dialogo con gli stessi, chiarendo che alla fine si dovrà arrivare ad una scelta di schieramento, che, dovrà in primis essere condivisa da tutti e che propenderà verso chi dimostrerà interesse all’obiettivo finale e non solo nei confronti dei numeri che il Progetto dimostra di sviluppare giorno dopo giorno. I due Portavoce Nazionali non hanno alcuna intenzione di “svendere la Categoria” al miglior offerente, ma, viaggiano a vele spiegate verso lo scopo finale, continuando a ribadire che solo chi vive le difficoltà quotidiane del loro lavoro sarà un valido riferimento in Parlamento e si batterà per ottenere i dovuti diritti, precisando che nessuno, fino ad oggi, si è sottratto ai propri doveri, nonostante la normativa “obsoleta” che attualmente si ritrova la Polizia Locale e che è ora di cambiare .

La Rizziconi attiva nel teatro e nel segno dell’amicizia

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Tutti amici appassionati dal teatro, dalla musica e dalla cultura generale nel 2012 e precisamente il 20 di aprile fanno si che un progetto molto interessante possa prendere vita. L’ Associazione Teatrale Musicale e Culturale “I Baroncini” nasce con uno statuto e conseguente atto costitutivo, registrata presso l’albo comunale del comune di Rizziconi. Il presidente Ettore Gerace al direttivo con il resto del gruppo il 9 agosto dell’  anno corrente debuttano proprio in casa sulla centralissima Piazza Marconi con la commedia “Ndo medicu du paisi”. La cittadinanza rizziconese attende con ansia l ‘inizio dello spettacolo, accorrendo numerosa per seguire i propri beniamini, dopo un grande sacrificio nella preparazione perché ad ognuno di loro è posto il carico di una giornata lavorativa che continua poi dietro le quinte fine a notte inoltrata con le prove da copione.Sembra che lo spirito è quello giusto, è volto a valorizzare la cultura teatrale amatoriale e alla partecipazione di chiunque si senta attratto per la recitazione, perché come ogni inizio ci sono le varie incognite che poi credo con il tempo e la volontà  vanno a scemare. Dal debutto il gruppo prende credibilità e rimane molto soddisfatto, cercando di allargare il proprio baricentro, negli anni a venire riesce ad esibirsi nei vari centri dell’area metropolitana: Polistena, Taurianova e Fraz. (Amato), San Ferdinando, Oppido Mamertina Fraz. (Piminoro) Sant Eufemia d’ Aspromonte e Santa Cristina D’ Aspromonte, riescono anche ad esibirsi nella provincia di Vibo Valentia con la presenza nelle cittadine di Serra S. Bruno e Fabrizia. I risultati non si fanno attendere riuscendo ad accaparrarsi il premio come migliore scenografia nell’ anno 2016 alla rassegna teatrale di Varapodio con l’opera “U Certificatu” e nel 2017 sempre a Varapodio come migliore scenografia con l’opera “Giovanni e la Morte”, precisando che quest’ anno si è arrivati a quota 11 spettacoli ,un bel traguardo. Alla fine della stagione estiva che quasi parallelamente si conclude con quella teatrale ”I Baroncini” prendono una boccata d’ aria. Ma la pausa è poca e ci si rimette subito a lavoro per i nuovi traguardi con idee e progetti che prenderanno forma nella prossima stagione 2018. Dietro tutta questa mole di lavoro ribadisco c’ è sempre gente che tralascia delle volte priorità che vengono prima di ogni cosa per arrivare ad un obbiettivo, quindi un ringraziamento va al presidente protempore già summenzionato in narrativa, al vice presidente che ricopre il ruolo di “Regista” Teresa Greco, alla scenografia Giuseppe Gattuso e a tutto il resto dei componenti che insieme in sinergia sono riusciti a portare un progetto comune all’ insegna dell’ amicizia e del divertimento e poi chi lo saprà mai!! Che da una piccola piazza di provincia si possa sbarcare negli scenari più chic del mondo teatrale, chi osa potrà dire io almeno ci ho provato.

 

Aiuto scenografo: Francesco Albanese e Domenico Bova

Service audio e luci: Teodoro Naso

Aiuto service e presentazione spettacolo: Francesco De Lorenzo.

Regia riprese video e fotografia Ettore Gerace

Giuseppe Ierace

 

I disagi non finiscono sulle arterie stradali dell’area metropolitana Reggina

 

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Non sono passati quindici giorni da quando ho denunciato una situazione alquanto disastrosa per quanto riguarda lo stato delle strade extraurbane e metropolitane reggine, l’ arteria interessata era la strada provinciale che attraversa il centro cittadino pianigiano di Rizziconi e collega due centri importanti quello di Gioia Tauro e Cittanova, quest’ ultima cittadina pre-aspromontana. A qualche chilometro di distanza su un’altra strada per il quale tratto è interessato ancora il comune di Rizziconi ma che di competenza ricade nell’ area metropolitana i disagi non finiscono, una griglia posta sul fondo stradale ha ceduto quasi totalmente, forse sottoposta agli innumerevoli carichi giornalieri dei mezzi  pesanti che circolano o da un mancato controllo e successiva manutenzione che credo su un tratto di strada ampiamente utilizzata per collegarsi con la strada  provinciale n 1 non dovrebbe mancare, invece il problema resta, da quanto si apprende dagli organi comunali è stata fatta segnalazione all’ ente provinciale competente ma a distanza di mesi nessun intervento se non un delineatore d’ostacolo e il nastro rosso-bianco che è stato posto sul loco per rendere quanto meno visibile “Il pericolo”. Ormai è retorica, le strade sembrano un colabrodo e ci si mette anche il cedimento delle griglie che aumentano il rischio di qualche incidente  mortale. L’ appello non si fa attendere, sarebbe più saggio però un’ inversione di tendenza, con l ‘impegno di tutti cercare di intervenire preventivamente e non attendere il verificarsi di altri eventi più gravi per il bene della collettività, scongiurando un modus operandi che sposa un vecchio proverbio calabrese “Dopo chi rrobbaru a Santa Chiara misaru i porti i ferru”.Dopo aver rubato Santa Chiara hanno messo le porte di ferro.

 

 

Giuseppe Ierace