Il ricordo di un giorno speciale

 

Barbara sDallo scorrere del tempo inesorabile, c’ è qualcosa che di più grande rimane tangibile. Un salto nel passato al quale sei legato da quel periodo sbarazzino, l’ adolescenza che ti porta spensierato ad agire con quel barlume di responsabilità che si limitava solo a pensare cosa si sarebbe fatto il giorno successivo, dove le lezioni di scuola erano una penitenza quotidiana. Tutti ci siamo passati e in qualche modo ci vorremmo ritornare, una mancanza, la malinconia di quel sole che ti illuminava il viso e la non maturità per te aveva già deciso. Il 30 di giugno è una data importante come ogni giorno nel quale si rinnova una nascita,  un matrimonio; un evento per il quale si lascia scorrere l’ inevitabile, perché purtroppo siamo di passaggio. Quale soggetto migliore se non un’ autentica principessa , l’Olandese Barbara Snellenburg che del suo stile di vita si può dire  ne ha fatto un “Modello”. Chi non rammenta quegli sguardi da adolescente  innamorata rivolti al suo Marco(Raul Bova) che insieme si resero celebri negli anni 90 con il film di Vanzina “Piccolo Grande Amore”. Non è solo bella, è molto di più, perché ad accostarsi al personaggio della nobiltà che sognava una vita normale nella realtà di ogni giorno c’ è una donna speciale che del vivere bene ne ha fatto un proprio stile. Milano in qualche modo l’ha adottata, ogni tanto tra una pausa e l ‘altra la si vede girovagare per le strade con la spensieratezza di una quindicenne, con lo charme di una trentenne non dimenticandosi mai di sorridere e arrossire; questo è il suo modo di vivere. Sarà un giorno importante un giorno diverso, ricorre la nascita di un’ eleganza, di una raffinatezza con tanta umiltà lei ne ha fatto certezza. “Tanti auguri Barbara”. <3

 

L’APPALTO DELLE PULIZIE NON DEVE CREARE DISPARITA’ TRA I LAVORATORI

Peppe GentileNon è semplice calarsi nelle realtà locali del territorio calabrese, né tanto meno riuscire a comprendere la difficile condizione di vita lavorativa delle Operaie e Operai dipendenti delle Società di Servizi facenti capo alla Helios, Capofila dell’Associazione Temporanea d’Imprese vincitrice dell’appalto bandito dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. Come SULPI abbiamo più volte denunciato pubblicamente gli errori nascosti di un appalto non corrispondente alle reali esigenze dei luoghi dove viene applicato. Eppure la soluzione c’è ma tarda ad arrivare. Tutto ciò, non solo ha determinato e determina una grave contrazione delle prestazioni lavorative nelle strutture di ricovero e cura ma, mette in ginocchio il salario dei lavoratori tagliato a metà per colpe ancora nascoste. Per queste ragioni è stata indetta una giornata di sciopero il 13 Aprile 2017 all’Ospedale di Polistena, poi revocata a seguito dell’incontro/accordo avvenuto in Prefettura. Quell’accordo ha sancito un primo intervento positivo da parte dell’ASP di Reggio Calabria, riconoscendo l’alto e medio rischio all’Ospedale di Polistena ma non è stato esaustivo. Difatti, la prima fase di rimodulazione delle zone a basso, medio e alto rischio, ha permesso il riconoscimento dell’alto e medio rischio all’Ospedale di Polistena ma è servita soltanto a far rientrare dal disavanzo economico mensile la Società di Servizi S.G.S.. Pur tuttavia, nessun effetto positivo c’è stato sulla riduzione dell’orario di lavoro degli Operai. Adesso più che mai è impellente procedere alla seconda fase stabilita nell’accordo, dove la stessa ASP “s’impegnava altresì a valutare adeguate soluzioni alternative, in termini operativo-gestionali, nel caso in cui il primo intervento non dovesse condurre alle soluzioni auspicate”.
Pertanto si rende necessario attivare adeguate soluzioni alternative previste dalla gara d’appalto e ricondurre alla normale attività tutta la forza lavoro di Polistena al pari delle altre società facenti parte dell’A.T.I.. Bisogna eliminare la decurtazione dell’orario attuata solo dalla S.G.S. e solo all’ Ospedale di Polistena, per ripristinare l’intero orario di lavoro settimanale alle Operaie ed Operai presenti in quel posto di lavoro.
In tal senso, il SULPI ha inoltrato richiesta d’incontro urgente, sia alla Direzione Generale dell’ASP, sia alla Società di Servizi S.G.S., per attuare l’impegno assunto in Prefettura e dimostrare fino in fondo il valore politico-gestionale del Direttore Generale dell’ASP su questi problemi di grande sofferenza sociale, di legalità, trasparenza e dignità lavorativa. Non è più tempo di aspettare, le madri e padri di famiglia non riescono più a sopravvivere con un salario ridotto al 50% da quasi un anno.
Qualora la richiesta d’incontro non dovesse portare alla soluzione auspicata, sarà necessario intraprendere nuove ed incisive azioni di lotta.

Cittanova, lì 01 Giugno 2017
IL SEGRETARIO REGIONALE S.U.L.P.I.
Giuseppe Gentil