Nella semplicità di una cena di matrimonio ritrovi quella pace in te fatta di piccole cose

 

1521799_694160737274800_718044845_n Il tempo scorre inesorabilmente  ci troviamo in Calabria in una delle tante provincie italiane dove anche un banchetto nunziale è motivo di potersi rivedere con persone che hai condiviso emozioni, momenti della tua vita.In questo contesto ci ritroviamo a parlare con ex colleghi di lavoro e amici perché credo che solo un buon rapporto fatto di quelle sane virtù stia alla base di tutto; quindi il rispetto è fondamentale in ogni tipo di convivenza civile. Prima di sederci  a tavola, ci siamo trovati fuori in giardino in attesa degli sposi  ci incontriamo con i vari compagni di tavola se non che persone care e si inizia a discutere di come va la vita il lavoro e il resto; qualcuno commenta ti ricordi quell’ episodio?E allora la macchina del tempo ti riporta indietro negli anni quando ti ritrovavi sul luogo di lavoro e anche se quella mattina non c erano le basi per poterla affrontare andavi avanti ugualmente perche avevi lo sguardo complice dell’ amico non del collega di lavoro che ti diceva dai affrontiamo lo stesso domani sarà un altro giorno.Bello ma che dire superlativo assoluto. Come dimenticare giornate passate in sana compagnia dove le carenze di altro genere venivano reintegrate con quei sorrisi e forza d’ animo che ti davano la carica giusta per sminuire un problema presente.Dai tempi del lavoro si passa all’attuale tavola, sono le 4 passate del pomeriggio tra un pasto e l’altro si scherza si brinda si continuano a ripercorrere i vecchi momenti  e allora diviene una gioia infinità su una tavola dove ci sono pane e vino elementi semplici e fondamentali  del vivere quotidiano come dalle sacre scritture venivano condivisi  per essere mangiati e bevuti anche il bene e l’ amore verso il prossimo dovrebbe tracciare una linea parrallela a quest’ ultimi con un unico obiettivo arrivare ad avere una pace interiore, solo  cosi sarà possibile donare quel che ci resta di positivo fatto soprattutto di piccole cose.

Giuseppe Ierace