Facebook , profili falsi?Un ruolo determinante per conoscere V.I.P che fanno la differenza

Ne  sono proprio io testimone era agosto 2011; mentre stavo facendo un controllo della  mia email,ho pensato di accedere a Facebook come qasi giornalmente faccio e mentre cliccavo sulla ricerca persone ho trovato la mia attrice preferita che all’epoca nel lontano 1993 ha fatto successo con il film “Piccolo Grande Amore”al fianco di Raoul Bova.Io essendo molto diffidente data la miriade di profili falsi ho pensato chissà se dietro questo profilo ci sia lei realmente?Comunque dopo due giorni riaprendo il computer ho trovato la notifica della conferma di amicizia.Da li ho iniziato a scambiare dei messaggi ai quali ha risposto molto cordialmente premettendo che avevo dichiarato di essere dubbioso su l’ identità del profilo stesso ma lei ancora con tanta disponibilità mi ha sincerato di esser proprio lei.Con il passare dei mesi tra un messaggio e l’altro e visualizzando anche i commenti con il resto degli altri contatti notavo la spaventosa semplicità e senso dell’humor che da essa esaltava,senza andare a rimarcare  la sua bellezza spiazzante che mette un asterisco nei suoi segni particolari.Di favoloso alquanto straordinario c è pure che dietro tutto questo fascino della vita dei V.I.P vedendoli sempre sotto i riflettori con fisico statuario tiratissimi, li si vede nelle prime pagine dei giornali per  lo scandalo di turno come l’ odierno di Kate d’ Inghilterra la quale è sotto osservazione 24 ore su 24 dai paparazzi pronti ad immortalarla in ogni suo movimento ,dall altra faccia della moneta c è gente invece come lei che prepara e disfa la valigia da un giorno all’altro per partire in destinazioni diverse sottoponendola a molte ore incessanti di prove,  molte delle quali si sono protratte fine a tarda sera pur di lavorare ma sempre con il sorriso sulle labbra e la voglia di scherzare ma in evidente cedimento fisico.Questi sono i reali(Very –Important-Person) con l’ apparenza snobbante ma un cuore grande, ricco di umiltà e semplicità e un ringraziamento stavolta va a facebook tanto criticato per giusta causa, d’altronde non si può che condividere il fatto di essere  pieno d’ insidie,invece io ne ho fatto tesoro prima virtualmente e a distanza di  un anno circa, il mio  piccolo-grande sogno si è tramutato in realtà dai messaggi in chat al dialogo vero e proprio. Per me è una indescrivibile soddisfazione, le aspettative non mi hanno proprio deluso Barbara Snellenburg è una vera V.I.P definendola come l’amica conosciuta da sempre.Se tu non ci fossi ti dovrebbero inventare,, Forza e Onore a te Barbara continua sempre cosi.E ribadisco, tutto questo grazie al Social network.

Giuseppe Ierace

La Soap Opera S.Francesco d’ Assisi continua a dare il massimo di se

Dopo l’ultima denuncia pubblica dell’organizzazione sindacale Cgil comprensorio di Gioia Tauro in veste del Segretario Giuseppe Gentile nella quale sottolinea la situazione a dir poco scandalosa sotto i profili di qualità di assistenza,con carenze di personale e figure obbligatorie in una struttura dove gli standard qualitativi dovrebbero essere ad alti livelli e invece oggigiorno si stenta a svolgere le mansioni ordinarie cercando di tamponare non si sa cosa dato che la situazione è andata soltanto a peggiorare da quel  maggio 2011 che coincide con il termine  del procedimento di licenziamento collettivo, come si dice in gergo comune(dalla padella alla brace)…Come al  solito, il copione non cambia ; messaggi lanciati nei piani per far intimorire il personale  di una chiusura nel mese di agosto anche questa infondata.Si può esclamare  soltanto Vergogna!! La condotta di una amministrazione insensibile senza scrupoli..Ma dove si arriverà mai?Al 3 di settembre si registra un winnes dei primati tenendo conto che molti dei dipendenti vantano delle mensilità pregresse del 2008;considerando il recente insoluto, le retribuzioni con la maturata14esima 2012 ammontano a 14 mensilità, si supera un anno di lavoro e a fare da contorno sono arrivati i primi licenziamenti individuali per giusta causa,uno di un operatore socio sanitario e l’ ultimo di un infermiere perché stanchi delle molteplici difficoltà che si sono venute a formare , dove ormai la soddisfazione di andare a lavorare è soltanto diventata un sogno.E  pensare che L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro art. 1 della Costituzione; ma se la realtà rizziconese è definita lavoro vuol dire che c è la totale assenza delle istituzioni che dovrebbero fungere da monitor e non lasciare alla deriva una cosi affermata realtà socio sanitaria che si stà sgretolando agli occhi di tutti ma tutti fanno finta di niente.Si conclude dicendo che se giustizia ci deve essere la “Terra” non è il luogo adattto.